Scontro aperto e rottura formale sul piano politico e amministrativo nel Comune di Isola di Capo Rizzuto. La sezione cittadina della Lega Salvini Premier ha diffuso una nota durissima con cui attacca la maggioranza di governo, annunciando la decisione drastica di rifiutare qualsiasi futuro tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale.
Un’ipotesi di dialogo definita “un monologo” dagli esponenti della Lega che, pur non contando consiglieri eletti nell’assise cittadina, rivendicano il proprio ruolo di forza politica radicata sul territorio e accusano l’esecutivo locale di aver del tutto marginalizzato le opposizioni e le forze esterne nel corso degli ultimi sette anni e mezzo.
Nel comunicato diffuso dalla dirigenza locale, la Lega traccia un bilancio amaro dei rapporti con la giunta cittadina: «Tutte le scelte strategiche e l’indirizzo amministrativo adottati finora — con i relativi successi, ma soprattutto con le criticità e i limiti dimostrati — sono riconducibili unicamente a questa amministrazione. In sette anni e mezzo siamo stati del tutto estromessi dalla programmazione del territorio, dai futuri finanziamenti e da qualsiasi proposta di visione politica locale».
Il partito lamenta inoltre una continua mancanza di risposte formali alle numerose segnalazioni inviate tramite PEC per questioni di interesse pubblico, parlando di un “ostinato rifiuto di collaborare”.
A sostegno della propria tesi di rottura, la sezione leghista cita episodi specifici legati alle criticità del territorio. Tra questi, l’assenza dei vertici comunali e dei tecnici dell’Ente al convegno promosso proprio dalla Lega nell’aula consiliare con l’Amministratore Unico di Sorical, Cataldo Calabretta, organizzato per prevenire le emergenze idriche e depurative della stagione estiva.
Dall’altro lato, la Lega rivendica il proprio impegno istituzionale in occasione di una manifestazione d’interesse della Regione Calabria nel settore dell’impiantistica sportiva, che ha poi consentito al Comune di candidare un progetto legato al Club Juventus grazie all’interlocuzione avviata con gli uffici regionali.
A far traboccare il vaso è stato il ritardo nella convocazione del tavolo di confronto politico annunciato nell’ultimo Consiglio Comunale per affrontare le emergenze del territorio, rinviato dall’amministrazione con la giustificazione della pausa estiva.
«La politica non si prende pause quando ci sono problemi urgenti: la politica deve fare sintesi e dare certezze», sferza la nota del Carroccio. «Quel tavolo potete tranquillamente farlo tra giunta, consiglieri di maggioranza e qualche supporter. Se oggi o nei prossimi giorni dovesse pervenirci un invito, noi non lo accetteremo e non saremo presenti. La nostra assenza sarà un atto dovuto per coerenza, per rispetto dei cittadini e del territorio». Un atto d’accusa che segna una linea di demarcazione netta nel panorama politico della cittadina ionica.
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