Risposte concrete e risorse finanziarie per sanare le ferite aperte dalle mareggiate e dagli eventi atmosferici estremi che hanno flagellato il territorio regionale nei primi mesi dell’anno. La Regione Calabria ha completato la pianificazione degli interventi di riduzione del rischio residuo, formalizzando il percorso per l’accesso ai fondi nazionali di Protezione Civile.
A fare il punto sullo stato dell’arte è il vicepresidente e assessore ai Lavori Pubblici e Difesa del Suolo, Filippo Mancuso, annunciando la firma dell’intesa tra le Regioni per la ripartizione dei primi 200 milioni di euro stanziati dal Governo centralizzato a seguito dell’Ordinanza 1180 emanata dopo il passaggio del ciclone Harry.
Oltre 49 milioni e 65 cantieri prioritari
Alla Calabria sono stati destinati 49 milioni di euro per la prima annualità. Il Dipartimento regionale Governo del territorio ha già elaborato il Piano dettagliato composto da 65 opere pubbliche immediate:
14 interventi destinati alla ricostruzione e messa in sicurezza dei lungomari distrutti;
7 interventi focalizzati sulla realizzazione o sul ripristino delle barriere di difesa costiera;
24 interventi diretti alla tutela dei litorali, delle aree interne e al ripristino delle arterie stradali;
20 interventi urgenti già eseguiti dai Comuni colpiti e classificati per la riduzione del rischio.
«Ci siamo fatti trovare pronti – dichiara il vicepresidente Filippo Mancuso – e attendiamo il via libera definitivo della Protezione Civile nazionale per consentire l’avvio immediato dei cantieri sul litorale e nei territori interni».
Danni nel Catanzarese e Cosentino: rilevato fabbisogno da 285 milioni
Resta alta l’attenzione anche sul fronte delle precipitazioni che tra l’11 e il 20 febbraio hanno investito le province di Catanzaro e Cosenza (Ordinanza 1187). Attraverso la piattaforma telematica regionale “PC2”, il Dipartimento ha schedato le segnalazioni inviate dagli enti locali, quantificando un fabbisogno complessivo stimato in 285 milioni di euro.
L’istruttoria è completata e l’elenco delle priorità è pronto per essere finanziato non appena verranno allocate le relative coperture statali, garantendo continuità all’opera di messa in sicurezza del patrimonio idrogeologico calabrese.
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