In una nota congiunta diffusa dalla Regione Calabria e dalle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL, viene resa nota la firma del Protocollo d’intesa per la promozione della partecipazione e del confronto strutturato nelle politiche sociali, siglato nella Sala Oro della Cittadella regionale.
L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, insieme ai segretari generali Gianfranco Trotta (CGIL Calabria), Giuseppe Lavia (CISL Calabria) e Mariaelena Senese (UIL Calabria), unitamente ai rappresentanti delle categorie dei pensionati e della funzione pubblica (Spi Cgil, Fp Cgil, Cisl Fnp, Fp Cisl, Uilp e Uil Fp).
Il documento, di durata triennale, definisce un metodo di consultazione permanente che prevede incontri periodici (almeno tre volte all’anno) e l’inserimento delle parti sociali nel Tavolo della Rete della protezione e dell’inclusione sociale. Il confronto riguarderà la stesura del nuovo Piano sociale regionale, la verifica dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e l’analisi dei bisogni legati a povertà, disabilità, non autosufficienza, infanzia e caregiver.
«Con la firma di questo Protocollo si concretizza un principio nel quale ho sempre creduto: le politiche sociali si costruiscono con l’ascolto e la partecipazione», dichiara l’assessore Pasqualina Straface. «I sindacati sono antenne sociali fondamentali sul territorio. Inoltre, tutelare i servizi significa tutelare il lavoro: il comparto conta circa 21.500 occupati nel Terzo settore e oltre 80 mila volontari. Per questo abbiamo inserito il monitoraggio delle condizioni di lavoro e il rispetto dei contratti nazionali per garantire dignità ai lavoratori ed evitare il dumping contrattuale».
I vertici delle organizzazioni sindacali hanno espresso piena soddisfazione per il metodo di concertazione avviato dalla Regione:
Giuseppe Lavia (CISL Calabria): «Un passo importante per costruire un sistema di welfare più partecipato e inclusivo. Ringraziamo l’assessore Straface per la volontà di lavorare insieme a partire dal nuovo piano sociale regionale, facendoci antenne sociali per dare risposte ai più fragili».
Mariaelena Senese (UIL Calabria): «Non firmiamo un atto formale ma ci assumiamo una responsabilità collettiva. Con questo accordo definiamo un metodo basato sulla partecipazione per intercettare solitudine ed emarginazione prima che diventino emergenza. Continueremo a vigilare affinché l’intesa si traduca in fatti concreti».
Gianfranco Trotta (CGIL Calabria): «Daremo il nostro contributo all’elaborazione del Piano sociale mettendo a disposizione competenze e conoscenza del territorio. È fondamentale il principio sancito sul rispetto dei contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale in questo settore».
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