Una nuova mappa della mobilità calabrese prende forma tra le stanze del Consiglio regionale, segnando un passaggio cruciale per la programmazione infrastrutturale del territorio. In un’intensa giornata di lavori, le commissioni competenti hanno impresso un’accelerazione decisiva approvando due capisaldi dell’assetto dei trasporti: la riforma del Trasporto Pubblico Locale e l’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (PRT).
A guidare il percorso è stato il consigliere regionale Sergio Ferrari, presidente della IV Commissione “Ambiente e Territorio” e promotore della proposta di legge n. 103/13^ licenziata dalla Commissione Bilancio. Un’istruttoria complessa, durata mesi e articolata in cinque sessioni di confronto con enti locali, sindacati, associazioni di categoria e operatori del settore, che punta a trasformare la Calabria da terra di tratte isolate a rete integrata e connessa.
Al centro del nuovo impianto strategico c’è un’attenzione specifica verso la provincia di Crotone e le sue storiche carenze di collegamento. Nel documento di programmazione approvato dalla Commissione, l’aeroporto “Sant’Egidio” viene indicato come uno dei perni dell’intermodalità regionale, ponendo come obiettivo prioritario una più stretta ed efficiente integrazione tra lo scalo aereo e la rete ferroviaria ionica per agevolare il flusso di passeggeri e turisti.
Novità rilevanti interessano anche la rete marittima del porto di Crotone. Oltre all’annunciato potenziamento dell’accoglienza crocieristica, il Piano apre concretamente alla creazione di nuovi servizi di cabotaggio e collegamenti via mare diretti verso le altre regioni del Mezzogiorno, individuando nella Puglia e in particolare nello snodo di Gallipoli una direttrice strategica per i flussi estivi e commerciali.
La vision delineata dal PRT guarda con interesse anche alla valorizzazione turistica dell’altopiano e delle aree interne. Il piano prevede infatti l’avvio di studi di fattibilità per inserire stabilmente nella rete della mobilità regionale le aviosuperfici minori ad alta vocazione turistica, a partire da quella di Cotronei per l’area silana, insieme a Sibari e al potenziamento già pianificato sul polo di Scalea.
«L’approvazione è il risultato di un percorso articolato che non si è limitato a una semplice valutazione formale, ma ha voluto costruire le condizioni per un quadro condiviso e aderente alle esigenze reali della regione», ha commentato a margine il presidente della IV Commissione, Sergio Ferrari. «Grazie alle osservazioni accolte, abbiamo rafforzato la capacità del Piano di guardare concretamente al futuro. Non parliamo di un mero elenco di opere sulla carta, ma di uno strumento dinamico capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione della mobilità calabrese attraverso nuove risorse e progettualità integrate».
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