Una presenza capillare sul territorio e un monitoraggio tecnologico costante per preservare il patrimonio naturalistico e prevenire il rischio degli incendi boschivi. I Carabinieri Forestali, nell’ambito dei servizi di vigilanza coordinati dal Reparto Parco Nazionale dell’Aspromonte, hanno portato a termine una vasta operazione di controllo che ha condotto all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 90.000 euro.
I controlli, condotti dai militari dei Nuclei CC Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola ed Oppido Mamertina, si sono concentrati sul contrasto all’accensione di fuochi e alla bruciatura di residui vegetali in un periodo ad alto rischio per l’innesco di roghi.
L’attività investigativa e di pattugliamento ha permesso di accertare numerose condotte illecite legate allo smaltimento mediante combustione di scarti vegetali derivanti dalla potatura di uliveti, dalla pulizia di fondi e da varie lavorazioni agricole. Pratiche eseguite in aperta violazione delle disposizioni regionali che vietano temporaneamente l’accensione dei fuochi proprio per scongiurare l’insorgere di focolai capaci di devastare la macchia mediterranea.
A fare la differenza nel corso delle operazioni è stato l’utilizzo strategico dei droni in dotazione ai Nuclei Parco. La tecnologia di sorveglianza aerea ha consentito ai militari di perlustrare aree agricole isolate e impervie, individuando tempestivamente le colonne di fumo e le combustioni in atto dove la normale perlustrazione terrestre avrebbe incontrato maggiori difficoltà.
L’elevato ammontare delle sanzioni comminate evidenzia il rigore dell’azione sanzionatoria applicata in base alla normativa regionale vigente. In una stagione in cui anche una piccola fiamma lasciata incustodita può trasformarsi in un incendio di vaste proporzioni per i boschi e la vegetazione circostante, la vigilanza e la prevenzione si confermano argini fondamentali.
L’attività svolta nell’area protetta aspromontana testimonia la continuità del lavoro dei Carabinieri Forestali nel coniugare presidio del territorio e innovazione tecnologica, a tutela della legalità ambientale e della sicurezza della collettività.
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