Cultura & Spettacolo

XmasInvasion : Concerto lirico al San Giovanni di Dio

Appuntamento questa sera alle 19,00 con la rassegna il Concerto Lirico previsto nel programma della rassegna culturale XmasInvasion, alle ore 18.00 nell’atrio tra i reparti di Medicina e Geriatria, 6° piano, dell’Ospedale San Giovanni di Dio a Crotone.
Il Concerto è l’ultimo di una lunga carrellata di “regali” fatti dall’Arci alla Città di Crotone.Il Festival XmasInvasion, giunto alla fine della sua quinta edizione, è infatti la rassegna targata Arci, che durante le feste “invade” la città di Crotone portando in dono musica, mostre, teatro e arti visive, in luoghi non convenzionali.
Insolita è dunque anche quest’ultima lacation, pensata per dare un “abbraccio” simbolico, attraverso la musica, a tutte le persone in cura od a lavoro nel nosocomio cittadino. Crediamo, infatti, che attraverso la cultura nelle sue più svariate forme, si possa sostenere il benessere diffuso di una comunità, e siccome anche chi è costretto in ospedale fa comunque parte della nostra comunità, quest’anno abbiamo pensato a loro.
Eseguirà il Concerto Lirico, l’ensable: “EsMeSa” formata dal pianista Rodolfo Saraco, l’oboista Giuseppe Esposito e il tenore Luigi Mesoraca. Interpreteranno, per l’occasione, brani celebri del repertorio operistico Nazionale, dalle opere settecentesche mozartiane all’ottocentesco siciliano di Bellini, passando per i capisaldi della lirica italiana più famosa al mondo: Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni e Giacomo Puccini. Un momento di musica raffinata che unisce gli animi e porterà a vivere emozioni forti e delicate.
Un importante ringraziamento, sostengono Filippo Sestito – Presidente Arci Provinciale Crotone, Francesco Perri – Presidente Circolo Arci “LeCentoCittà”, Francesco Scuteri – Presidente Ass. “Il Sole dell’Avvenire”, Alfredo Lucente – Presidente Ass. “Il Barrio”; Michele Scerra – Direttore Artistico,  per aver dato la possibilità a noi di poter “invadere” con la musica classica l’ospedale di Crotone, va al dott. Sergio Arena, Direttore Generale, al dott. Carcea, direttore sanitario e a Don Claudio, parroco in Ospedale.