GERARDO SACCO STRISCIA
PULIVERDE
METAL CARPENTERIA

Il Volpone: Fumo negli occhi dei crotonesi. Ryanair vuole certezze e aspetta l’esito del bando

Pubblicato il 29 settembre 2016 alle 11:58

Occorrerà aspettare la fine della prossima settimana per sapere effettivamente quali saranno le determinazioni di Ryanair.
Così i vertici della compagnia irlandese alla nostra richiesta di notizie in merito a quanto si vocifera in città.
Al momento, com’è prassi ormai consolidata, la compagnia non intende far conoscere le sue determinazioni, anche perché chi ha imparato a conoscerli sa perfettamente che preferiscono analizzare quanto sta accadendo prima di programmare.
Bisognerà dunque attendere cosa accadrà con il bando pubblicato da Enac.
Verrà ritirato, oppure si andrà avanti e la Sagas si rivolgerà al Tar?
Nei giorni scorsi la Sagas, attraverso il suo presidente Matteo Ambrosio, ha reso noto di aver chiesto la sospensione e rimodulazione del bando affinché sia messa elle condizioni di potervi partecipare.
Partecipazione resa ancor più complicata dalle quote bloccate dopo il sequestro dello scorso 26 luglio.
Anche il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ha scritto all’Enac formulando la stessa richiesta.
Nel frattempo, quella che lo scorso 21 settembre sembrava un’ipotesi, ovvero la volontà di Sacal, società che ha in gestione lo scalo di Lamezia Terme, di partecipare al bando per la gestione degli scali di Reggio Calabria e Crotone è divenuta certezza.
A nessuno era sfuggita la presenza di Maurizio Colosimo, presidente di Sacal all’incontro che la Regione ha avuto con Ryanair.
Certo i vertici della compagnia irlandese non hanno voluto incontrarlo ma nella saletta adiacente a quella dell’incontro più d’uno dei referenti politici del territorio ha fatto va e vieni.
Molte in quell’occasione le cose dette e non dette prima dal sottosegretario Bianchi e poi dal presidente Oliverio.
La compagnia irlandese intanto mantiene bocca cucita sulla possibile permanenza al Sant’Anna.
Abbiamo raggiunto telefonicamente, come detto, John Alborante, il manager ci ha sottolineato che al momento non dialogano con nessuno.
La compagnia lo scorso 21 settembre, ha raccolto le posizioni di Regione, Comune e Governo e si determinerà nei prossimi giorni.
La programmazione invernale, fatta mesi addietro ha imposto loro, non conoscendo il futuro dello scalo la cancellazione dei voli.
C’è di base la possibilità che si consenta di volare solo da e per Bergamo, mantenendo così lo scalo aperto ma dietro questa possibilità ruotano tanti interrogativi inerenti la gestione, che come tutti ben sanno è appesa al bando.
Un bando, sostengono Sagas e comune di Crotone, che è stato cucito addosso alla Sacal e lo fanno notare analizzando lo stesso bando.
La storia crotonese parla chiaro, Crotone merce di scambio, territorio a cui si dà un semplice contentino evitandone lo sviluppo perché il suo sviluppo fa davvero paura.
Complice, come é sempre accaduto una buona parte della politica crotonese disposta a vendersi l’anima al diavolo pur di rimanere seduta su una comoda poltrona.
Poco importa se a farne le spese sono i cittadini, le giovani generazioni ormai costrette a lasciare la propria casa.
Come sempre si getta fumo negli occhi e quando il fumo si dirada è ormai troppo tardi.

CISL FASCIONE

wesud è aperto alla condivisione di materiale e di idee, la responsabilità civile e penale di manoscritti e immagini ricevute è da imputare esclusivamente agli autori. La redazione, pertanto, non è da considerarsi necessariamente in linea con gli stessi.

Redazione WeSud