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Il Volpone: Il “Chicco di grano” si trasforma in “La prossima Crotone”

Pubblicato il 11 febbraio 2016 alle 15:39

Nasce “la Prossima Crotone”  o per meglio dire la compagine sino ad oggi individuata come “Il Chicco di Grano”  cambia denominazione e diventa come detto “La prossima Crotone”
Dato non di poco conto perché fa comprendere la determinazione di quanti si riconoscono in questa compagine.
Tutti al lavoro dunque per dare alla città un futuro.
Il Pd,  qual’ora non dovesse stringere e consolidare i rapporti con  Via Roma  e quindi con “La Prossima Crotone” ha stilato il regolamento per le primarie e dato vita al Comitato organizzatore cittadino delle primarie  formato da: Cristina Ciliberto, Paola Curatola, Giancarlo Devona, Francesco Livadoti e Marco Vallone.
Non è un segreto per nessuno che le diverse anime non riescono a trovare la giusta sinergia e a convergere su un unico candidato:
Prova ne è la volontà di Mellace e company di candidare Gaetano Grillo alla poltrona di sindaco.
Potremmo quasi dire che: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
La città o meglio i crotonesi si aspettano il nuovo, e non solo inteso come candidato anagraficamente giovane ma anche in rottura con le logiche che sino ad oggi hanno caratterizzato la vita politica e amministrativa della città capoluogo.
Sull’altro fronte, ovvero quello relativo al centro-destra o se preferite dei “moderati”, nulla di nuovo al di là della costituzione di un tavolo di lavoro teso a creare quell’unità necessaria affinché si possa incidere nell’elettorato crotonese.
Tavolo a parte le difficoltà di carattere organizzativo sono sotto gli occhi di tutti.
Basta guardare in casa degli azzurri.
Nonostante Forza Italia si sia ritrovata, su iniziativa dei giovani, qualche settimana fa nei locali del Mack  a celebrare l’azione svolta sul territorio, non riesce ad incidere sul territorio.
Il partito di Berlusconi a Crotone è lontano da quell’unità decantata, appunto nel corso dell’incontro al Museo d’arte contemporanea, perché prigioniero di chi vive di protagonismo personale.
Più d’uno, anche se sottovoce, sostiene che nel  territorio crotonese esiste una difficoltà organizzativa legata alla mancata nomina da parte di  Jole Santelli  di un responsabile ovvero un politico di riferimento, con alle spalle l’esperienza e il peso politico  necessari a dargli la dignità che il partito azzurro chiede.
Dignità e rispetto chiedono i crotonesi all’una e all’altra parte politica, una presa di coscienza che consenta all’intero territorio di uscire dal guado in cui è finito.
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Manica Gioielli

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