Cronaca

Violenza sulle donne, aumentano le denunce: si consolida la collaborazione tra il Soroptimist e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone

Un computer con relativi hardware e software dedicati a poter raccogliere le denunce e dichiarazioni delle vittime é stato donato, dall’Associazione “Soroptimist International club di Crotone” al Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone.

Il dono rientra nell’ambito dell’iniziativa denominata “una stanza tutta per se”, inaugurata lo scorso 7 marzo al secondo piano del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone.

La stanza vuole essere un luogo confortevole e funzionale dove le donne, vittime di violenza e/o abusi e gli operatori dell’Arma possano incontrarsi e abbattere un ideale muro di resistenza che non consente alle vittime di raccontare liberamente gli episodi che le opprimono.

Il dono del computer, dotato dei migliori software, pone – ha sostenuto la dottoressa Maria Teresa Sulla – il sigillo ad un progetto di grande rilevanza che mira a vede fortemente impegnata l’Associazione “Soroptimist” nel contrasto alla violenza sulle donne.

Il progetto realizzato a Crotone ha sottolineato la dottoressa Sulla è il 118 su 122 che hanno preso vita in Italia su input del “Soroptimist”. La violenza sulle donne così come quella nei confronti dei minori e degli anziani può essere contrastata attraverso azioni concrete, progetti di grande valenza culturale.

La donazione del computer portatile, che consente di raccogliere ovunque le denunce e le testimonianze delle vittime di violenza, è stata possibile grazie al grande contributo della socia e manager Carmela Sanguedolce. Diverse sono state le iniziative messe in campo che hanno consentito alle socie del “Soroptipist” di donare il computer al Comando dei Carabinieri.

Il Colonnello Alessandro Colella, nel ringraziare le socie, ha sottolineato l’importanza che riveste il contrasto al fenomeno della violenza sulle donne, fenomeno che sta “diventando una vera e propria emergenza. Il dono ricevuto, ha sottolineato ancora il Comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone, ci consente di ampliare le nostre capacità di intervento anche fuori dalle mura della caserma. Capita spesso che ci troviamo in difficoltà nel raccogliere le testimonianze relative ai casi di maltrattamento. Con l’utilizzo di questo importante strumento potremo superare così in molti casi l’imbarazzo di accedere in una caserma”. In riferimento a “una stanza tutta per se” il Colonnello Colella ha sostenuto noto che la stanza, dall’inaugurazione ad oggi, si è rivelata preziosa nell’accoglienza delle donne che hanno inteso denunciare la loro condizione. Si tratta di un fenomeno enorme che ha diversi aspetti: violenza sessuale, stalking, maltrattamenti in famiglia e percosse. Un fenomeno che necessita di una battaglia culturale. “La speranza, ha sostenuto il colonnello Colella è che non debba più servire, purtroppo le occasioni ci sono state e ci saranno”. Nel solo 2018 i casi di denuncia per atti persecutori sono stati 9 mentre dall’inizio dell’anno ad oggi 4 sono i casi di denuncia registrati presso il Comando provinciale dell’Arma.

Soddisfazione per l’attività svolta, in pochi mesi dalla sua attivazione, dal Club di Crotone è stata espressa dalla Past Presidente nazionale Teresa Gualtieri che ha illustrato i diversi campi d’azione intorno al quale si muove il Club, azioni che puntano in tema di violenza alle donne a consentire, a quante trovano il coraggio della denuncia, di aiutarle nel cammino di reinserimento nella società partendo dal consentire attraverso progetti di formazione l’autonomia economica, primo vero ostacolo per la donna che vuole denunciare.

Diversi inoltre i progetti formativi che vedono protagoniste le socie del Soroptimist che come sottolineato dalla dottoressa Sulla sperano di poter dare il loro apporto alla rete di intervento su tutto il territorio provinciale a tutela delle persone vulnerabili istituzionalizzata in prefettura attraverso la sigla del “Protocollo viola”.