Cronaca

Vigili del Fuoco morti in servizio ad Alessandria: la UIL PA VVF Calabria punta il dito contro la politica

Dura presa di posizione della UIL PA VVF Calabria che, attraverso il suo segretario regionale, Antonino Provazza, dopo poche ore dalla morte dei tre colleghi, Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonio Candido, uccisi da un’esplosione, a Quargnento, in provincia di Alessandria attraverso un comunicato stampa punta il dito contro la politica

“Tutti pronti nell’affannarsi ad esprimere vicinanza ai colleghi morti ed alle loro famiglie, al Corpo Nazionale ed ai suoi appartenenti, come sempre. E poi? Il nulla! – scrive Antonino Provazza – Solidarietà, fiducia e riconoscenza, queste le parole delle più alte cariche dello Stato, dei politici, per intenderci, che continuano solo a chiacchierare senza mai effettivamente fare qualcosa di concreto per i Vigili del Fuoco”.

Alle parole “sostegno e riconoscenza” per il lavoro effettuato quotidianamente, la UIL PA VVF Calabria avrebbe preferito e auspica che “la politica desse i dovuti fondi per l’acquisto di strumentazioni adeguate (nei paesi civili e civilizzati, certe operazioni ad alto rischio vengono affidate ai robot dei Vigili del Fuoco e non ai Vigili del Fuoco, a mero esempio), se organizzasse in modo decente ed attualizzato, con decreti adeguati e concordati con i Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale e le sue regole di ingaggio, se stesse a sentire chi giornalmente vive sui camion, anziché chi sta dietro una scrivania, dando adeguate ed opportune coperture finanziarie tali da reinventare ex novo il Corpo per adeguarlo ai giorni nostri sotto tutti gli aspetti, non ultimo un adeguato trattamento economico-pensionistico, forse oggi noi della UIL PA Vigili del Fuoco Calabria ed i colleghi tutti, non saremmo qui a piangere Matteo, Marco e Antonio.
L’ultimo dei tre, Antonio, lo conoscevamo personalmente, noi della UIL PA Vigili del Fuoco Calabria, come personalmente conosciamo il padre, anche lui collega, incredulo e straziato alla notizia. Un giovane pieno di vita e di aspettative, la cui vita e le cui aspettative sono state stroncate in parte dalla cattiva sorte ed in parte da una politica che parla sempre al futuro e mai al presente, con i suoi faremo, provvederemo, istituiremo. Il futuro per un vigile del fuoco è oggi, perché per un lavoro così stressante e mal pagato del doman non v’è certezza”.

La politica – conclude Antonino Provazza – “sono decenni che ci ha voltato le spalle e, quindi adesso, diciamo basta! Saremo noi a voltarle alla politica, ma prima di farlo, vogliamo lasciarle un quesito, posto proprio, guarda caso, da Antonio Candido il 12 giugno sul suo profilo Facebook, condividendo il messaggio di un altro collega scomparso e chiedendosi:
“Quanto vale la vita di un Vigile del Fuoco?”.