Cronaca

VIDEO | Tromba d’aria a Crotone: In ginocchio le realtà produttive, parlano gli imprenditori e i dipendenti

La tromba d’aria che domenica 25 novembre ha colpito la città di Crotone rischia di mettere, definitivamente, in ginocchio la già gracile struttura produttiva della città.
Imprenditori e dipendenti dalla serata di domenica sono al lavoro per riprendere le attività.
Si quantificano i danni che vanno oltre l’immaginabile. Anni di lavoro e sacrifici spazzati via dalla furia del vento.Danni incalcolabili che mettono in ginocchio l’apparato produttivo su cui si fondo l’economia della città e del territorio. Comune e regione chiedono lo stato di calamità naturale ma si auspica che il Governo sappia guardare a questo lembo di territorio.Aziende che non potranno rispettare le cone Ogni azienda ha un minimo di 100 dipendenti senza tener conto dell’indotto…ciò che si prospetta per questa realtà va oltre l’immaginabile. danni alle imprese, alle attività commerciali. La furia del vento ha infatti danneggiato anche il depuratore del Corap, il consorzio regionale delle attivita’ produttive che ha riunito i consorzi industriali della cinque province calabresi, presso il quale attualmente vengono smaltiti i reflui della vecchia area industriale. Reflui che contengono scorie altamente tossiche e che potrebbero finire direttamente in mare provocando un disastro ambientale dal momento che il depuratore da ieri non è più in funzione e i reflui possono essere trattenuti al massimo per un paio di giorni.
Emergenza nell’emergenza, per un’economia già in difficoltà che oggi è chiamata a fare i conti anche con la devastazione provocata dalla forza della natura