Cronaca

VIDEO | Operazione “Acquamala” , lo spaccio della droga in mano ai ROM

“La vendita al dettaglio delle droghe, in italia, la ‘ndrangheta non la fa più almeno da vent’anni. Al Nord (Torino, Milano) da decenni che la ‘ndrangheta non vende più ma, ci sono le organizzazioni nigeriane e nord africane. In Calabria, a Catanzaro come a Crotone ci sono gli zingari, i rom specializzati nella vendita della droga davanti alle scuole, specializzati nel rubare macchine per poi innescare il cavallo di ritorno, per fare soldi, per fare cassa. Lo ha detto il Procuratore Nicola Gratteri, questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso il Comando Provinciale dei Carabinieri al termine dell’operazione “Acquamala” ha portato all’arresto di 18 persone: per 10 indagati è stata applicata la custodia in carcere, altri 3 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 5 all’obbligo di dimora nel comune di residenza ed eseguiti 39 decreti di perquisizione domiciliare.
L’indagine, durata due anni ha riguardato anche le province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Bergamo nonché presso le Case Circondariali di Avellino, Catanzaro, Benevento, Prato e Melfi, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di alcuni dei 57 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attività di spaccio anche nei pressi di scuole e con il coinvolgimento di minori.
L’associazione criminale finita sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri è quella operante nel quartiere ROM di Crotone denominato “Acquabona” da qui il nome dell’operazione “Acquamala”.
Le investigazioni hanno il pregio di aver consentito di:
ricostruire gli assetti organizzativi della compagine criminale, documentati anche attraverso il sequestro di un “libro mastro” in cui erano minuziosamente annotati i rapporti di credito/debito dell’organizzazione con i fornitori e con gli acquirenti delle sostanze stupefacenti;
documentare il traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish);
accertare i canali di approvvigionamento dello stupefacente della famiglia Manetta, operante nel citato quartiere ROM di Crotone, attraverso i rapporti affaristico criminali con:
• la famiglia Abbruzzese, operante nella città di Catanzaro;
• la famiglia Mannolo, operante a Cutro (KR) e comuni limitrofi;
• la famiglia Scerbo/Tarasi, operante a Isola di Capo Rizzuto (KR);
• le famiglie Raso/Luccisano, la cui area di influenza è Rizziconi (RC), nella piana di Gioia Tauro (RC);
arrestare in flagranza 10 persone, di cui un minorenne, che spacciavano, oltre che nel quartiere “Acquabona”, anche all’esterno delle scuole secondarie adiacenti il citato quartiere;
sequestrare:
• 330 gr. di cocaina;
• 1300 gr. di hashish;
• 215 gr. di marijuana;
• 26 gr. di eroina;
• una pistola cal. 7,65;
• una pistola cal. 9 x 21;
• una pistola mitragliatrice del tipo MP 1940 Maschinenpistole.

Gli arrestati:

In carcere: Antonio Bevilacqua, 36 anni di Crotone, Antonio Manetta, 24 anni di Crotone, Cosimo Manetta, 54 anni di Crotone, Nicola Manetta, 32 anni di Crotone, Roberta Manetta, 26 anni di Crotone, Mario Mannolo, 60 anni di Cutro, Cosimo Passalacqua, 47 anni di Crotone, Alessandro Perini, 35 anni di Crotone, Filippo Raso,50 anni di Rizziconi, Maurizio Sabato, 53anni di Catanzaro.

Ai domiciliari: Giovanni Passalacqua, 54 anni di Catanzaro, Piero Ranieri42 anni di Crotone; Antonio Scerbo, 42 anni di Isola Capo Rizzuto.

Obbligo di dimora: Antonio Bevilacqua, 25 anni di Crotone, Leonardo Bevilacqua, 35 anni di Crotone, Nicola Manetta, 38 anni di Crotone, Nicola Manetta, 27enne di Crotone, Antonio Scicchitano, 58 anni di Crotone.