Cronaca

VIDEO | Omicidio Lamezia Terme ex agente, ricostruiti tutti i passaggi grazie alla videosorveglianza

I Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, a conclusione delle attività d’indagine avviate nell’immediatezza dell’omicidio di Pino Angelo, freddato con tre colpi di pistola la notte precedente notte si trovava alla guida della propria autovettura in via F. Costabile, in prossimità della chiesa Maria Santissima delle Grazie a Sambiase, nella serata di ieri, 20 ottobre 2019, alle ore 18.30 circa, in Lamezia Terme, hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, per i reati di omicidio, porto, detenzione e ricettazione di arma clandestina, nei confronti di Giuseppe Guadagnolo, lametino, classe ‘65, disoccupato, separato. L’attività investigativa, diretta da questa Procura della Repubblica e condotta dai Carabinieri, attraverso l’immediato sviluppo di attività tecniche di intercettazione telefonica ed ambientale, l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’area cittadina, il repertamento di tracce biologiche e dattiloscopiche (la cui comparazione di quest’ultime è stata resa possibile dalla tempestiva collaborazione di personale del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina), ha consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza a carico del Guadagnuolo, il quale, la notte fra il 19 e 20 uu.ss., ormai accecato dalla gelosia, avrebbe:
pedinato, a bordo della sua autovettura Hyundai Atos targata DG512PX, la propria ex moglie e il di lei compagno Pino Angelo;
raggiunto il citato Pino, non appena solo, mentre faceva rientro a casa alla guida della sua autovettura;
esploso nei confronti dello stesso tre colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata;
guadagnato la fuga a bordo del predetto veicolo;
abbandonato l’arma in zona incolta nella periferia di Lamezia Terme.
La suddetta arma, una pistola “Beretta” cal.7.65 con matricola abrasa, a seguito di prolungate ricerche, è stata rinvenuta e repertata dai militari operanti.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.