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VIDEO | In pellegrinaggio nel V Centenario del ritrovamento dell’icona della Madonna di Capo Colonna

V CENTENARIO RITROVAMENTO ICONA MADONNA DI CAPO COLONNA maria l’oggi della nostra vita

la civiltà di un popolo che sa amare maria
Suggestivo e carico di fede il pellegrinaggio che centinaia di fedeli hanno inteso compiere, sabato 1 giugno, per celebrare i 500 anni del ritrovamento dell’icona della Madonna di Capo Colonna.
La storia narra che nel 1519 i turchi, durante un saccheggio trafugarono e tentarono di distruggere il quadro, non essendo riusciti a dargli fuoco, nel corso di una delle loro scorrerie, lo gettarono in mare e l’1 giugno del 1519 il pescatore, Agazio Lo Morello, lo ritrovò sulla spiaggia all’altezza dell’Irto.
Pagina di storia che è stata rievocata, sul sagrato del Santuario di Capo Colonna, al termine della Santa Messa, attraverso l’arte nobile della danza dalle allieve della scuola di Maria Taglioni Dance Project di Luana Petrozza e narrata dagli attori del Teatro della Maruca.
Nel corso della celebrazione eucaristica, e dopo la rievocazione storica, l’Associazione Portantini, il cui lavoro è sempre molto prezioso ha premiato i portantini Domenico Leuzzi e Aldo Pettinato per i loro 50 anni di servizio alla Madonna di Capo Colonna, con una targa realizzata dall’orafo Michele Affidato.
Diversi e intensi i momenti che hanno caratterizzato quest’evento. Ancora una volta, è emersa la gran devozione, così come ricordato da don Ezio Limina “la civiltà di un popolo che sa amare Maria, Madre della nostra storia, Madre del nostro cammino. I suoi occhi – ha detto ancora don Ezio sono la sentinella della nostra sicurezza. Uno sguardo quello della Madonna di Capo Colonna “che dice tutto, anche se senza parole”. Tutti infatti cercano sempre quello sguardo e in esso trovano rifugio e consolazione. “Nel culto alla Madonna di Capo Colonna – ha sostenuto ancora don Ezio – c’è tutta la storia della città di Crotone. Una storia che continua “.