Cultura & Spettacolo

VIDEO | Il furto dei gioielli alla Madonna di Capo Colonna, un percorso di fede che si intreccia con l’arte di Gerardo Sacco

Il furto sacrilego dei gioielli della Madonna di Capo Colonna, la notte tra il 13 e 14 ottobre 1983 , un’evento che gettò i fedeli nello sconforto. Momenti che il Club Rotary ha inteso ripercorrere nel corso di un caminetto tematico dal tema “Crotone: la città della Madonna di Capo Colonna”.

L’amore che i crotonesi nutrono per la Madonna, il loro mettersi in cammino nella notte del pellegrinaggio, sono stati ripercorsi durante gli interventi, di Monsignor Ezio Limina, del sindaco Ugo Pugliese, di Antonella Cosentino e del maestro Gerardo Sacco a cui l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Mons. Giuseppe Agostino affidò il compito di realizzare il nuovo ornamento della sacra immagine, dopo il furto sacrilego

Un percorso di fede che si intreccia con l’arte orafa del maestro Gerardo Sacco che, con non poca emozione ha ripercorso quei momenti, condividendo con i numerosi presenti i timori e le emozioni provate nel contatto diretto con la Venerata Effige della Madonna di Capo Colonna, momenti che hanno legato il suo nome alla Madonna.

Sacco ha ripercorso quei momenti, ha illustrato il suo lavoro certosino, ha raccontato di come Monsignor Agostino e il Clero crotonese seguivano in maniera attenta il suo lavoro, la sua insoddisfazione che lo porto, nonostante le rassicurazioni di Monsignor Agostino, a distruggere il lavoro sino a quel momento eseguito, cancellando così mesi di lavoro.

Un lavoro – ha raccontato Sacco – frutto dell’ispirazione della Vergine di Capo Colonna, un momento magico e indescrivibile.

Racconti di fede ma anche storie simbolo dell’identità di un popolo, resi ancor più emozionanti dalla voce di Floriana Mungari che accompagnata alla chitarra da Maria Teresa Manica ha intervallato i diversi interventi.