GERARDO SACCO STRISCIA
PULIVERDE
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Video e Foto | Crotone: Smantellata rete criminale, 17 misure cautelari

Pubblicato il 20 aprile 2017 alle 12:12

Importante operazione messa a segno dagli uomini della Polizia di Stato di Crotone, ed in particolare dagli uomini della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Fabio Zampaglione, che prese il via nel novembre 2015 al mese di aprile 2016, con l’ausilio di numerose attività di natura tecnica e diversi servizi di osservazione e pedinamento, nel corso della quale è stato possibile documentare ed accertate una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente del tipo eroina e marijuana, nonché metadone.
Un attenta attività investigativa che ha visto impiegati oltre 120 uomini.
Un risultato operativo importante perché stronca il mercato sul territorio di un ampia rete di spaccio di eroina, tornata prepotentemente sul mercato, ben 4 i g sequestrati nel corso dell’operazione.
Inquietante anche il ritrovamento del Kalashnikov sequestrato nel corso dell’operazione  e in uso Xeka Betin finito in manette unitamente all’intero gruppo criminale nel corso dell’operazione di questa notte e denominata “Black Island”.
In particolare è stato smantellato un gruppo criminale dedito al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, operativo tra i comuni di Crotone, Catanzaro ed Isola Capo Rizzuto: la Polizia di Stato coadiuvato da personale della Squadra Mobile di Catanzaro, dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza e Vibo Valentia, nonché da unita cinofile di Vibo Valentia e dal V Reparto Volo di Reggio Calabria, ha dato esecuzione al provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica con il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di:

  1. XEKA Betim cl. 73;
  2. DISHA Sabri cl. 82 ;
  3. LEQUOQUE Antonio cl. 69;
  4. POERIO Emilio cl. 60;
  5. MARTINO Giovanni cl. 68;
  6. BUBBA Giulio cl. 82;
  7. VITTIMBERGA Santo cl. 71;
  8. ABBRUZZESE Armando cl. 84;
  9. PASSALACQUA Cosimo cl. 79;
  10. COSTANTINO Enzo cl. 71;
  11. DE GIOVANNI Nicola cl. 75;
  12. MIRARCHI Santo cl. 84;
  13. PERRI Nicola cl. 54;

con lo stesso provvedimento è stata, inoltre, disposta la misura degli arresti domiciliari per GIARDINO Alfonsina cl. 78, del divieto di dimora nelle province di Crotone e Catanzaro per TRUSCIGLIO Pasqualino cl. 62 e l’obbligo di presentazione alla P.G. per LONGO Domenico cl. 56
Sin dal primo momento è emersa la figura dell’albanese XEKA Betim, residente nel comune di Isola Capo Rizzuto, e la sua quotidiana illecita attività consistente nel preparare, occultare e cedere a terzi eroina. Le attività tecniche hanno consentito di accertare come lo stesso che non espleta alcuna attività lavorativa, abbia intrattenuto rapporti di natura illecita con vari personaggi che orbitano negli ambienti del traffico di sostanza stupefacente; tra questi, in particolare, vi sono VITTIMBERGA Santo, altro soggetto attivo nel comune isolitano, da cui l’albanese era solito rifornirsi di grossi quantitativi di eroina e altro complice il quale aveva il compito di effettuare le consegne e riscuotere i pagamenti per conto dell’albanese, avendo cura di assolvere anche alle esigenze di chi era impossibilitato a rifornirsi dello stupefacente di persona; tra questi MARTINO Giovanni all’epoca dei fatti agli arresti domiciliari perché coinvolto in una precedente indagine antidroga, il quale nonostante fosse gravato da tale misura cautelare, continuava a spacciare, senza remora, sostanze stupefacenti.
Dalle attività d’indagine è emerso il modus operandi del VITTIMBERGA e dello XEKA i quali, particolarmente attenti nel tentativo di eludere i controlli delle FF.P., si premuravano di occultare i quantitativi di eroina nella loro disponibilità presso isolate zone di campagna, provvedendo, di volta in volta, a recuperare la droga necessaria per soddisfare le esigenze dei loro clienti. Tra questi si sono evidenziati, per la frenetica e quotidiana attività di spaccio nella città di Crotone, BUBBA Giulio, POERIO Emilio, TRUSCIGLIO Pasqualino e LONGO Domenico.
L’ingente quantitativo di stupefacente di cui lo XEKA aveva la disponibilità, gli aveva consentito di allacciare illeciti rapporti con pregiudicati attivi nel centro di Catanzaro, i quali gestivano alcune piazze dello spaccio cittadino e che a lui si rivolgevano per acquistare consistenti partite di eroina; tra questi COSTANTINO Enzo, MIRARCHI Santo, PASSALACQUA Cosimo e ABBRUZZESE Armando.
Nel corso dell’attività d’indagine, ricostruendo gli spostamenti degli indagati, è stato possibile riscontrare gli esiti dell’attività tecnica, rinvenendo e sequestrando in più occasioni oltre 3 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo eroina e oltre un etto di marijuana.
In uno specifico servizio di osservazione e pedinamento è stato inoltre rinvenuto, in un’area rurale in agro del comune di Isola di Capo Rizzuto un fucile mitragliatore modello M70 – Zastava (arma di fabbricazione serba considerata una delle migliori versioni di kalashnikov prodotta in tutti i paesi del blocco sovietico e non) fornito del relativo caricatore con 21 cartucce calibro 7.62 x 39, precedentemente occultato dallo XEKA.
È stata, inoltre, accertata la responsabilità penale dello XEKA per il danneggiamento mediante incendio di un’autovettura in uso ad uno degli indagati, come ritorsione per una partita di stupefacente non pagata.

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