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VIDEO | Crotone una città che ama, in tanti alla “Fiaccolata per l’umanità”

Crotone è una città che ama e vuole continuare a farlo. Una città che non vuole barriere e muri da abbattere. Una città che vuole continuare ad essere solidale.
Tra le sue mille contraddizioni Crotone è una città che sa da che parte vuole stare e soprattutto una città che vuole continuare a fare accoglienza migliorandone il sistema.
Ne ha dato prova con la fiaccolata silenziosa per l’umanità, partita da via Regina Margherita e conclusasi, con un intenso momento di preghiera e riflessione, in piazza Duomo.
Una fiaccolata per ricordare a tutti che oggi più che mai occorre “essere umani”, nei confronti di chi soffre e di chi vive nel bisogno.
Una fiaccolata per far comprendere che “essere umani” va al di la degli ideali politici.
Oggi più che mai bisogna saper ascoltare i bisogni, un concetto che dovrebbe essere chiaro soprattutto a quanti sbandierano la loro fede ai quattro venti. Duemila anni fa ci fu chi venne al mondo con la consapevolezza che avrebbe donato la propria vita per un mondo senza barriere, senza pregiudizi ma in molti sembrano averlo scordato. Non a caso una volta giunti in piazza Duomo sono stati letti brani del Vangelo e del Corano. Non a caso i ragazzi dell’Oratorio San Pietro e Paolo, con i loro messaggi hanno invitato gli adulti a riflettere sulla deriva che verso cui va la società d’oggi.Toccante il messaggio inviato dalle suore carmelitane che nel silenzio del loro monastero ogni giorno si raccolgono in preghiera, ricordando a tutti che il Signore è grande e non abbandona mai nessuno. Una fiaccolata silenziosa, che è andata oltre le aspettative. Centinaia i crotonesi che hanno inteso ricordare a tutti che occorre “essere umani” che bisogna saper tendere la mano a chi vive nel disagio, che non conta il colore della pelle e soprattutto che un domani ognuno di noi potrebbe trovarsi a fronteggiare le stesse difficoltà dei migranti. Un invito a scrollarsi di dosso il rancore, la rabbia l’insoddisfazione creata da un sistema sociale che non sa più porre al centro i valori fondanti della vita.

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