Non è soltanto una vittoria da tre punti, ma il primo mattoncino di un’identità ritrovata. Il successo per 2-1 ottenuto dal Crotone contro la Salernitana rappresenta il compimento di un percorso umano e tattico vissuto a fari spenti. Superare l’ostacolo di una delle corazzate del torneo, disputando gran parte del match in inferiorità numerica per l’espulsione di Merelli, ha mostrato il volto autentico della squadra guidata da Leandro Greco: una compagine capace di trasformare le avversità in energia propulsiva e di azzerare finalmente la penalizzazione in classifica.
Il traguardo del pareggio di bilancio della classifica (-6) non arriva per caso, ma è il frutto di un’impostazione culturale rigorosa, fondata sulla resilienza e sul senso di appartenenza. Nel dopogara, la riflessione del tecnico pitagorico ha messo in luce il valore profondo dell’impegno quotidiano e la tenacia di un gruppo giovane che non si è mai lasciato scalfire dagli episodi avversi o dai giudizi affrettati.
«Chi parlava in maniera sbagliata del Crotone nelle prime giornate significava per me che non vedeva le partite, perché la squadra ha sempre prodotto prestazioni importanti», ha esordito mister Greco con lucidità e orgoglio. «Oggi subentrava un altro aspetto su cui volevamo dare una risposta: questa squadra ha capito cosa deve fare da un punto di vista di ferocia, di voglia di prendersi un risultato e di creare entusiasmo per questa piazza. Abbiamo portato a casa la vittoria attraverso un elemento fondamentale nel calcio: l’anima, il cuore e la personalità, abbinati alla tanta qualità messa in campo».
La prestazione offerta contro la compagine campana ha messo in risalto non solo la compattezza difensiva, ma anche lo spirito di sacrificio di tutti gli interpreti e la maturità tattica nell’affrontare i momenti critici.
«Dopo il 2-0 e l’episodio dell’espulsione c’era il rischio che svanisse nuovamente tutto», ha spiegato il tecnico analizzando la reazione dei suoi. «Ma la cosa che mi è piaciuta di più è che la squadra è rimasta lucida, si è adattata alle difficoltà senza subirle. Vogliamo creare un’identità forte, trasmettere alla gente che c’è passione e cuore. Per me l’atmosfera è tutto e questa è una vittoria che fa benissimo mentalmente: sono contento soprattutto per i ragazzi, per il Direttore e per il Presidente, che ho visto finalmente sorridere».
L’approccio del mister rimane comunque ancorato all’umiltà e alla continuità, consapevole che il successo è solo una tappa intermedia: «Non abbiamo fatto nulla, la strada è ancora lunghissima e le insidie sono dietro l’angolo. La vittoria non ci risolve la classifica o il campionato, ma mi facilita il compito perché da lunedì rivedrò i ragazzi correre a duemila all’ora. Dobbiamo continuare a migliorare attraverso il lavoro e la disciplina». (foto e video Fc Crotone)
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