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VIDEO | Crotone, prima tappa del tour elettorale di Salvini in Calabria

E’ partito da Crotone, il tour elettorale in Calabria del leader della Lega, Matteo Salvini.

Nella città di pitagora Salvini ha aperto la campagna elettorale del candidato del centrodestra Antonio Manica affiancato dal coordinatore provinciale della Lega Giancarlo Cerrelli ed dal coordinatore cittadino Salvatore Gaetano.

Il leader della Lega, prima di giungere sul molo del porto vecchio dove era previsto il punto stampa ha incontrato i dirigenti della Capitaneria di Porto.

Un incontro – come dichiarato dallo stesso Salvini – dettato dal bisogno di puntare sul turismo. “Qui a Crotone bisogna puntare sul turismo e su questo fantastico Porto”. Non sono mancati i riferimenti alle sue battaglie contro gli sbarchi e al delicato tema dell’isolamento che vive il territorio crotonese. In particolare Salvini ha citato la SS 106 che “non può restare così come è messa. Basta guardarsi intorno – ha detto ancora Salvini – se si vuole scegliere la sicurezza, il lavoro e la pulizia per la prima volta c’è la Lega. Il leader del carroccio si è poi meravigliato dell’assenza del PD dalla competizione elettorale, notizia a lui sconosciuta sostenendo “se il Pd si vergogna di se stesso e del suo simbolo mi dispiace per loro. Noi abbiamo orgoglio di uomini e donne per la prima volta a Crotone solo due tre anni fa non era immaginabile. Spero che A Crotone come Reggio Calabria mandino a casa la sinistra che ha fatto disastri” – ha detto ancora il senatore Matteo Salvini. Nei due capoluoghi di provincia calabresi, la Lega sarà presente per la prima volta ad una competizione per l’elezione del consiglio comunale. “Sono orgoglioso che a Crotone e Reggio Calabria a settembre – ha aggiunto Salvini – i cittadini avranno la possibilità di scegliere per la prima volta in 50 anni anche Lega che vuol dire garanzia di sicurezza. Dopo 50 anni di promesse e di chiacchiere della sinistra chi sceglie la Lega a Crotone come a Reggio Calabria fa una scelta ben precisa: prima vengono gli italiani e poi il resto del mondo. Prima vengono i calabresi e poi il resto del mondo. Ne abbiamo abbastanza di clandestini, spacciatori, perditempo, scippatori”.

Non sono mancate le contestazioni da parte di un nutrito numero di cittadini presenti sulla banchina del porto.

Una tappa elettorale svoltasi sotto il sole cocente e senza il rispetto delle normative anti – Covid da parte dei numerosi curiosi e sostenitori accorsi per salutare il leader della Lega e fare con lui un selfie, prima di salpare a bordo del peschereccio “Giuseppe Antonio” e prendere il largo con un gruppo di esponenti della marineria locale, per discutere dei problemi irrisolti che da sempre vive questo importante comparto.