Cronaca

VIDEO | Crotone, Operazione “Clone”: scoperto mercato di auto clonate, sei arresti

I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno dato esecuzione, a Crotone, Torino e presso le Case circondariali di Catanzaro e Palmi, ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio. Nel medesimo procedimento penale, risultano iscritte, in stato di libertà, altre 12 persone responsabili, a vario titolo, dei reati di falsità materiale e ideologica, ricettazione e riciclaggio.
L’indagine, convenzionalmente denominata “Clone”, è stata condotta tra il settembre 2017 ed il marzo 2018 da personale dell’Aliquota Operativa del NOR della citata Compagnia con servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché intercettazioni telefoniche.
L’attività colpisce un’articolata organizzazione criminale, con sede a Cirò Marina, che reimmetteva nel circuito lecito autovetture rubate in Italia, di segmento medio alto, i cui numeri di telaio, modificati in officine situate in Campania, venivano abbinati a carte di circolazione di analoghi automezzi regolarmente circolanti in Spagna e reimmatricolati in Italia. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate, tra questa provincia e quella di Torino, 12 autovetture risultate avere il telaio artefatto ed immatricolate in Italia con documentazione falsa estera.
L’intensa attività di indagine iniziate nel settembre 2017 ha di fatto portato alla ricostruzione di un filone del riciclaggio di auto rubate.
Sei le persone arrestate si tratta di: Lino Farace, Franco Donato Farace, Salvatore Papaianni, Antonio Anania, Mario Filippelli e Francesco Maietta titolare dell’agenzia disbrigo pratiche coinvolta nell’indagine.. Nell’inchiesta sono indagate in stato di libertà altre 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di falsità materiale e ideologica, ricettazione e riciclaggio. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza al Comando provinciale carabinieri di Crotone, alla presenza del procuratore capo Giuseppe Capoccia e del sostituto Alfredo Manca titolare dell’indagine.

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