Cronaca

VIDEO | Crotone, nel segno dell’unità il 74° Anniversario della Repubblica italiana

Le celebrazioni per il 74° Anniversario della Repubblica italiana, a Crotone, come nel resto d’Italia, sono avvenute nel rispetto delle disposizioni ministeriali, e con un pensiero rivolto a chi ha dovuto affrontare, in vario modo l’emergenza sanitaria legata al Covid 19.
A presiedere la cerimonia, in Piazza Umberto I, con gli onori ai caduti, la deposizione della corona d’alloro e la consegna di alcune onorificenze, il Prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi.
Le celebrazioni si sono svolte in Piazza Umberto I, con gli onori ai caduti, la deposizione della corona d’alloro e la consegna di alcune onorificenze.
Una cerimonia, particolarmente significativa, grazie a Don Ezio che ha voluto ricordare quanti hanno perso la vita anche sul nostro territorio.”Siamo ancora particolarmente ancora toccati da questa situazione e le prove tangibili, le abbiamo ancora addosso – ha sottolineato il Prefetto di Crotone Tiziana Tombesi. Una cerimonia toccante, – ha proseguito – perché ha avuto quel giusto equilibrio tra la cerimonia religiosa e la cerimonia civile come il momento meritava. Nel corso della cerimonia la consegna delle onorificenze al “Merito della Repubblica Italiana” che hanno guardato al mondo del volontariato e al mondo delle forze dell’ordine. AnnaMaria Lorenzetti, emerita donatrice di sangue dell’Avis di Crotone ma anche catechista alla parrocchia del Sacro Cuore, nel popolare quartiere di San Francesco, lo stesso quartiere da cui proviene il Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Crotone, Pietro Macrì, anch’egli insignito dell’onorificenza. “Il volontariato e l’impegno svolto io devo dire che “Avendo avuto esperienza di due emergenze – ha sostenuto il prefetto Tombesi – il volontariato è stato fondamentale. È stato quello che non si è mai tirato indietro e che ha sopportato tutti. Le forze dell’ordine in questo particolare frangente ma anche nelle altre occasioni, sono sempre al fianco dei cittadini purché se ne accorgano. Il Prefetto, ha tenuto in modo particolare che fosse il direttore sanitario della ASL, Massimo D’Angelo a consegnare alla signora Lorenzetti, il riconoscimento, per il suo impegno di vita civile. Una scelta non casuale perché la signora, in quanto donatrice di sangue rappresenta la massima espressione del volontariato. Parole cariche di orgoglio anche per il Commissario Pietro Macrì, alla luce del suo curriculum e attaccamento al dovere, gli encomi e le attività che ha svolto. “Si può interpretare i ruoli nella vita, quelli che ci competono, professionali, in tante maniere – ha concluso il prefetto Tombesi – e loro l’hanno interpretato nel modo più significativo”.
Le celebrazioni si sono svolte in Piazza Umberto I, con gli onori ai caduti, la deposizione della corona d’alloro e la consegna di alcune onorificenze.
Come da protocollo, la cerimonia ha fatto registrare la presenza delle Autorità civili, militari e religiose e dei vertici delle Forze dell’Ordine.