Riflettori puntati sul cuore antico della città pitagorica. Si è tenuto nella Sala Consiliare del Comune di Crotone l’incontro pubblico “Prospettive a confronto per il futuro del centro storico”, promosso dal Comitato Centro Storico Krotone (CSK) con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Un momento di dibattito e di sintesi che ha visto sedersi allo stesso tavolo istituzioni civili, forze dell’ordine, ordini professionali, docenti universitari e operatori economici del territorio.
Diagnosi ed esigenze del quartiere antico
L’introduzione dei lavori, guidata dal presidente del Comitato CSK Cesare Spanò e dall’ingegnere Vincenzo Mano (presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Crotone), ha delineato l’attuale stato del centro storico, mettendone in luce il grande potenziale architettonico e, al contempo, le fragilità strutturali e sociali.
Al tavolo dei relatori è intervenuto con un contributo fondamentale l’ingegnere Francesco Pascuzzi, già Primo Dirigente del Corpo dei Vigili del Fuoco di Crotone e componente attivo del Comitato Centro Storico. Pascuzzi ha analizzato le problematiche reali e operative della vita quotidiana nel quartiere antico, ponendo l’accento sulla sicurezza strutturale, la viabilità nei vicoli e la gestione delle emergenze nei vicoli storici.
Dagli interventi è emersa con forza la voce dei cittadini e dei commercianti che vivono e operano nella parte antica. Tra le criticità prioritarie sono state evidenziate la necessità di interventi immediati sul decoro urbano, il recupero degli immobili degradati e delle facciate deteriorate, il ripristino dell’illuminazione pubblica e la gestione della mobilità. Ampio spazio è stato dedicato alla disciplina della ZTL (Zona a Traffico Limitato), punto ritenuto cruciale per conciliare le esigenze di vivibilità e quiete dei residenti con la fruibilità turistica e l’accessibilità alle attività commerciali.
Sul fronte amministrativo, l’assessore con delega ai Quartieri Giovanna Lamanna e il sindaco Vincenzo Voce hanno ribadito la volontà dell’Ente di mantenere il centro storico al centro dell’agenda di governo locale, puntando su progetti di rigenerazione urbana mirati e sulla valorizzazione del patrimonio pubblico.
L’aspetto legato alla tutela della legalità e alla percezione della sicurezza è stato affrontato dal Questore della provincia di Crotone, Renato Panvino. Il Questore ha sottolineato l’importanza dell’alleanza tra cittadini e forze di polizia, evidenziando come le segnalazioni puntuali del territorio rappresentino la base per programmare interventi di controllo coordinati e partecipati, in grado di contrastare il degrado e garantire la vivibilità delle aree pedonali e dei vicoli.
Il confronto ha dato voce anche al settore produttivo e al mondo accademico:
Commercio e ristorazione: Raffaele Nebbioso, imprenditore del settore, ha evidenziato la necessità di interventi rapidi ed efficaci – attuabili anche nel breve periodo – per sostenere le attività di somministrazione e attrazione turistica, definendo il centro un cantiere continuo di idee da far camminare sui fatti.
Prospettiva storica e urbanistica: Le conclusioni sono state affidate al prof. Tommaso Manfredi, ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il docente ha sottolineato come il centro storico rappresenti un valore identitario non ancora pienamente sfruttato, indicando la necessità di percorsi scientifici di restauro e rifunzionalizzazione che restituiscano valore culturale ed economico all’intera comunità.
Il dibattito, moderato dal portavoce del sindaco Francesco Vignis, si è chiuso con l’impegno condiviso di trasformare le proposte emersi in un piano d’azione concreto e coordinato tra Municipio, comitati di quartiere ed esercenti.
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