Cronaca

VIDEO | Crotone, giovane vittima di torture riconosce il suo aguzzino nel Campo di Accoglienza di Sant’Anna: fermato 37enne libico

Un giovane somalo, ospite nel Centro di accoglienza di Sant’Anna, ha denunciato e fatto arrestare il suo torturatore.

L’arresto è avvenuto, nella serata di ieri, da parte degli uomini della squadra Mobile di Crotone, dopo aver raccolto la testimonianza del giovane somalo.

Si tratta di un uomo di nazionalità libica, ritenuto uno dei torturatori di migranti in una Safe House libica che deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso in tortura con altre persone in via di identificazione.

A lui si è giunti grazie alla denuncia di un giovane somalo sbarcato a Taranto, dalla nave Ocean Viking e successivamente trasferito al Centro di sant’Anna dove il ragazzo si è ritrovato di fronte a colui che qualche tempo prima era stato il suo carnefice.

In un primo momento, così come spiegato dal dirigente della Mobile Nicola Lelario, il torturatore, Alhasaeri Wael Ghali Maosud,37 anni, ha tentato di corrompere il giovane affinché non denunciasse e successivamente è passato alle minacce.

Nonostante le minacce il giovane è riuscito a vincere la paura e ha denunciato.

“Le sue dichiarazioni – ha sostenuto Lelario – sono subito apparse genuine per via della dovizia di particolari e tutte le varie fasi che hanno interessato il viaggio dalla Somalia alla Libia e il suo arrivo in Italia, fino al riconoscimento del suo aguzzino.
Un racconto particolarmente drammatico e delicato, quello relativo alle torture a cui il ragazzo è stato sottoposto”.

In particolare, il giovane somalo ha raccontato di essere stato percosso più volte con alcuni bastoni, di aver subito la minaccia di utilizzo di elettrodi per procurargli scariche elettriche. In una circostanza ha dichiarato di aver assistito anche a un omicidio commesso dal libico a titolo di esempio per gli altri.

Dai racconti è inoltre emerso che il libico faceva parte di una più ampia organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

All’arresto, nella serata di ieri si è arrivati poiché il libico, ospite del Centro di Cant’Anna dallo scorso mese di novembre, era in procinto di allontanarsi dal Campo una volta appresa la notizia della possibile denuncia a suo carico.

Pertanto, di concerto con la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, si è deciso di procedere al suo fermo e all’arresto.

Dopo le formalità di rito l’uomo è stato tradotto alla Casa Circondariale di Crotone a disposizione della Autorità Giudiziaria.