Cronaca

VIDEO | Crotone: celebrata la Festa della Repubblica, la “Festa degli italiani”

Celebrata, questa mattina, anche a Crotone, la Festa della Repubblica, la “Festa degli italiani” come ha sostenuto nel suo discorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Concetto che il Vice Prefetto Vicario Sergio Mazzia ha inteso riprendere per sottolineare l’esigenza che si rifletta sui valori di unità.

Nel corso della celebrazione, allietata dalle note dell’orchestra composta dai giovani allievi dell’Istituto Vittorio Alfieri, diretti dalla professoressa Rosa Palma Franco, sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana concesse dal Capo dello Stato a tre cittadini della provincia di Crotone, tutti componenti delle Forze dell’Ordine:

Ugo Nicoletti, Vice Questore della Polizia di Stato e capo di gabinetto alla Questura di Crotone
Vincenzo Precone Luogotenente della Guardia di Finanza in pensione
Francesco Vasapollo Maresciallo di complemento dei Carabinieri in congedo.

Tre appartenenti alla Forze dell’Ordine, a testimonianza del grande ruolo che svolgono sul territorio italiano ed in particolare sul territorio calabrese le Forze dell’Ordine.

Come ricordato dal presidente Mattarella nel suo discorso ai Prefetti “resta fondamentale l’azione rivolta alla prevenzione di possibili forme di condizionamento delle amministrazioni locali da parte della criminalità organizzata. A tutela della libera determinazione degli organi elettivi, permane attuale l’esigenza di combattere i fenomeni di mafia e corruzione che sottraggono illecitamente risorse alle collettività e alle loro prospettive di crescita, alterando gli equilibri di mercato e le dinamiche competitive fra operatori economici”.

Concetto ripreso anche dal Vice Prefetto Vicario Sergio Mazzia nel sottolineare che le “Forze dell’Ordine sono a presidio del territorio e a servizio del territorio, con tutte le sue problematicità, che non sono poche a partire dalla criminalità organizzata, dalla situazione sociale ed economica che è sotto gli occhi di tutti per finire ad altre situazioni meno note”.

Ricordare la propria storia è di fondamentale importanza in queste occasioni.
Va sottolineato che, in realtà come quella crotonese, dovrebbe richiamare una presenza maggiore di cittadini.

Come ha ricordato Mattarella “Sono stati, questi, settantatre anni di pace per il nostro Paese, garantiti dai valori di libertà, giustizia e democrazia su cui si fonda la nostra Carta costituzionale, riferimento per ogni cittadino e guida per chiunque sia chiamato a responsabilità a favore della collettività”.

Oggi, come ieri è importante ricordare che il 2 giugno l’Italia celebra l’anniversario del referendum costituzionale che sancì il passaggio del nostro Paese da un sistema politico monarchico a uno repubblicano.

Per l’occasione furono chiamate al voto anche le donne, fino ad allora escluse dalle consultazioni: per questo fu anche il primo voto a suffragio universale. La Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana solo qualche giorno dopo, il 18 giugno 1946.

Questo il responso del urne al termine del referendum: 12.718.641 in favore della Repubblica e 10.718.502 in favore della monarchia. Le schede bianche o nulle furono 1.498.136.