Capocolonna è nel più totale abbandono e in questo tempo di distanziamento sociale il taglio dei trasporti pubblici pone in risalto, ancor di più i disagi che vivono gli abitanti della zona.
Carenza idrica, mancanza di illuminazione, raccolta di rifiuti a fasi alterne, randagismo, strade piccole e dissestate, museo chiuso e la zona archeologica completamente abbandonata, sono solo alcuni dei problemi affrontati con i giornalisti, nel corso di una conferenza indetta nel pomeriggio di oggi, dai componenti del Comitato.
Da anni il Comitato Contrade Sud chiede interventi tesi a sanare la situazione di queste contrade in cui abitano ma puntualmente gli appelli cadono nel vuoto.
Sono oltre 400 le famiglie che vivono a Capo Colonna e tutte si appellano a Comune, Provincia, Area Marina Protetta, Curia e Ministero dei Beni culturali affinché si muova qualcosa e si avvii un dialogo che porti alla soluzione dei problemi.
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