Cronaca

VIDEO | A sei anni riabbraccia la sua mamma al Cara di Sant’Anna dopo aver attraversato il Mediterraneo

Dopo mesi di separazione una giovane mamma ivoriana e suo figlio di sei anni si sono riabbracciati, una storia a lieto fine ma che in se racchiude dolore e sofferenza. Una storia che dovrebbe far riflettere quanti, giudicano senza porsi alcun interrogativo, senza mai mettersi nei panni di chi è costretto a lasciare il proprio Paese affrontando mille difficoltà.
Un ricongiungimento familiare reso possibile dal grande animo umano degli uomini e delle donne della Croce Rossa di Crotone, del Commissario Francesco Pascuzzo che, dopo aver raccolto la drammatica storia di una giovane mamma di 22 anni si sono attivati per restituirle quel figlio di 6 anni che era stata costretta a lasciare, da solo, in Libia. Dopo la separazione dalla mamma il piccolo, da solo ha attraversato il Mediterraneo, soccorso nel Canale di Sicilia era a bordo dalla nave Moby Zazà.
Il piccolo – secondo quanto raccontatoci dal commissario Pascuzzo – è arrivato con la Ocean Viking e posto in quarantena sulla Moby Zaza nelle ultime ore. Innumerevoli le difficoltà vissute dalla giovane mamma che aveva lasciato la Costa d’Avorio nel 2018 con il marito e due figli ( gemelli). Giunti in Libia si verifica la morte improvvisa del marito, e che da quando riferito da alcuni amici aveva avuto un incidente sul lavoro. Rimasta sola e in uno stato di agitazione in quanto terrorizzata anche dall’acqua, la donna non sapeva come affrontare il viaggio e se imbarcarsi data la sua grande paura . Così, – ci racconta il commissario della Croce Rossa Francesco Pascuzzo – lo stesso figlio ha suggerito alla mamma di partire e di portare con sé la sorella, poiché per un maschietto sarebbe stato più semplice cavarsela. La donna si è imbarcata con la figlia lasciando il bambino ad una donna della Costa d’Avorio che le aveva promesso di prendersene cura e così è stato. Qualche giorno fa la nostra ospite viene a conoscenza che sulla Moby Zaza il piccolo era arrivato in Italia accompagnato dalla donna ivorense e che stava bene . Da qui l’impegno dei volontari della Croce Rossa affinché la madre potesse riabbracciare suo figlio e ritrovare il sorriso perso. Finita la quarantena il piccolo è stato trasferito al Centro di Sant’Anna unitamente agli altri migranti della Moby Zazà. Ieri finalmente l’emozionante abbraccio .