Cronaca

Via libera alla realizzazione della discarica di Santa Marina, duro attacco dell’ex sindaco di Scandale (KR) Iginio Pingitore

Duro attacco dell’ex sindaco di Scandale, Iginio Pingitore, alla politica locale e regionale, dopo il via libera della Regione Calabria, alla realizzazione della discarica di Santa Marina. Pingintore punta il dito contro maggioranza e opposizione al comune di Scandale sostenendo che “che n un silenzio tombale hanno lasciato che la Regione Calabria desse il via libera alla ditta Ecolsystema per la realizzazione della discarica di Santa Marina”.
Pingitore ripercorre, attraverso un comunicato stampa, l’iter che lo ha visto impegnato in qualità di sindaco di Scandale, nella battaglia contro la realizzazione della discarica di Santa Marina.
L’ex primo cittadino ricorda il parere negativo espresso nell’ultima conferenza di servizi tenutasi nel novembre 2017 e il no ribadito nell’incontro dei sindaci tenutosi nella sala consigliare del comune di Crotone, in occasione della costituzione del nuovo ATO 3 provinciale dei rifiuti.
Pingitore ricorda inoltre che, il Consiglio Regionale della Calabria nella seduta del 16 febbraio 2016 deliberava la proposta del governatore Oliverio, con la quale le istituzioni si impegnavano a realizzare l’obiettivo ZERO DISCARICHE. A tale proposito rivolgendosi al Governatore Oliverio Pingitore chiede: “cosa significa DISCARICHE ZERO se poi le concessioni sono ugualmente concesse?”. Al Presidente dell’ATO 3 Crotone, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese Pingitore chiede invece: cosa ne è stato del parere contrario votato in data 9 gennaio 2018? Un anno votiamo affermativamente ed un anno negativamente?
All’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Antonio Barberio, da cittadino ed ex sindaco Pingitore chiede: “Cosa facciamo? Lasciamo che il nostro territorio veda sorgere discariche? Lasciamo che i terreni di Santa Marina su cui i nostri agricoltori coltivano e su cui i nostri allevatori fanno pascolare i loro bovini regalandoci eccellenti prodotti caseari vedano mettersi a rischio salute e qualità? Non esiste tergiversare. Bisogna dire NO. Se non c’è più possibilità, i primi a scendere in piazza dovete essere voi. Ve lo chiede la vostra coscienza di padri, gli elettori che vi hanno votato, e la Comunità di Scandale intera”.