Attualità

Vertenza Abramo, sottoscritto importante accordo: 180 ex lavoratori saranno richiamati

Riceviamo e pubblichiamo

Nella giornata odierna 19.09.2019, dopo una lunga e complicata trattativa sindacale, è stato sottoscritto un sofferto ma importante accordo fra la ABRAMO CC e le OO.SS. SLC-CGIL e FISTel CISL con le rispettive RSU, che consentirà di richiamare in servizio 180 ex lavoratori sulla sede di Crotone, attingendo dal bacino di quelli che nei mesi scorsi erano stati espulsi dal ciclo produttivo alla scadenza del loro contratto. Un accordo, come abbiamo detto, molto sofferto, a causa di una posizione ondivaga ed a tratti incomprensibile e contraddittoria tenuta dall’azienda, che ha più volte rimesso in discussione punti d’intesa già raggiunti durante le varie fasi della trattativa e che ha sempre apertamente manifestato di non avere nessun interesse alla sottoscrizione dell’accordo, dichiarando la sua volontà e convenienza a contrattualizzare attraverso le agenzie interinali, nuovi lavoratori, come ha già fatto sulle altre sedi.
In tale scenario, la delegazione sindacale si è posto come obiettivo irrinunciabile, la realizzazione di un accordo che evitasse l’assurdità di contrattualizzare nuovi lavoratori anche sulla sede di Crotone, dove è presente un precariato storico di centinaia di persone, che per anni hanno tratto dall’azienda Abramo la loro unica fonte di reddito familiare.
L’accordo sottoscritto è certamente un punto di mediazione, ed in quanto tale non raggiunge al 100% gli obiettivi che come delegazione sindacale avremmo auspicato, ma ci consente di aprire un percorso virtuoso per 180 lavoratori al fine di traguardarne il più possibile verso la stabilizzazione a tempo indeterminato.
Questi in sintesi i termini dell’accordo:
1. 60 lavoratori verranno assunti a Tempo Determinato fino al 2 marzo 2020 per essere impiegati sulla commessa TIM 191 Business, attingendo dal bacino di quelli che risultano non occupati o con contratto in scadenza al 30 settembre 2019, che hanno già svolto attività sulla medesima commessa TIM 191 Business ed hanno una anzianità di servizio di lavoro subordinato di minimo 18 mesi, tenendo conto anche dei contratti di somministrazione;
2. 120 lavoratori verranno assunti a Tempo Determinato fino al 2 marzo 2020 per essere impiegati sulla commessa POSTE ITALIANE, attingendo dal bacino di quelli che risultano non occupati o con contratto in scadenza al 30 settembre 2019. La priorità di assunzione sarà determinata dall’anzianità di servizio da lavoro subordinato, calcolata in giorni sulla base dei precedenti contratti a tempo determinato e di somministrazione. A parità di anzianità verranno considerati i carichi familiari.
3. Per i 180 lavoratori è prevista la possibilità di proroga fino al 30 settembre 2020 previa verifica di una commissione composta da RSU ed AZIENDA;
4. Entro il 30 aprile 2020 l’azienda trasformerà il contratto a Tempo Indeterminato a 15 lavoratori
5. Entro ottobre 2020 l’azienda trasformerà a Tempo Indeterminato il 20% dei contratti a Tempo Determinato che risultino ancora in forza a condizione che non vi siano state ulteriori riduzioni di volumi TIM e/o non si siano generati esuberi di personale.
6. Ulteriori stabilizzazioni a Tempo Indeterminato saranno possibili qualora la forza lavoro flessibile ecceda il 20% rispetto ai dipendenti a Tempo Indeterminato per un periodo di 4 mesi;
7. Tutte le trasformazioni a Tempo Indeterminato avverranno utilizzando il criterio dell’anzianità calcolata in giorni di lavoro subordinato. A parità di anzianità verranno considerati i carichi familiari.
8. Per vigilare sul rispetto dell’accordo viene istituita una commissione composta da RSU designate dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie e dall’azienda.
Come SLC CGIL e FISTel CISL, insieme alle nostre RSU riteniamo che con l’accordo sottoscritto si sia messo un argine alla manifesta intenzione aziendale di abbandonare al proprio destino gli oltre mille lavoratori precari che negli ultimi mesi hanno lasciato l’azienda. Ci è abbastanza chiaro però, che la dimensione dei numeri che abbiamo trattato lascia senza risposta e certamente delusi altre centinaia di lavoratori che rimangono fuori dal percorso tracciato nell’accordo. Per questo motivo condanniamo la decisione unilaterale aziendale di assumere NUOVA manodopera precaria nelle altre sedi regionali della Abramo CC e ci impegneremo utilizzando tutte le leve a nostra disposizione, affinché l’azienda riveda le sue politiche e non si perdano ulteriori occasioni per il riassorbimento del precariato storico.
Catanzaro lì 19.09.2019
Le Segreterie Regionali della Calabria
SLC – CGIL FISTel CISL
Le RSU Abramo CC