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Vedi Napoli e poi… La Milon corre

È esattamente il 19 gennaio, quando in una delle classiche uscite domenicali fra compagni
della Milonrunners, sulla strada che porta al santuario di Capocolonna, tra una chiacchiera
e l’altra, a qualcuno balena la pazza idea di andare a correre i 21km e 97mt della Napoli
City Half Marathon.
Nelle settimane successive, non una parola al riguardo, nessuna comunicazione su come
andasse l’allenamento. I corridori, concentrati compatibilmente con i loro impegni
lavorativi e familiari, hanno voluto allenarsi in silenzio, lavorando sodo e pensando ai fatti,
rimanendo fuori da comparsate sui social.
Corsa dopo corsa, finalmente la mattina del 23 febbraio è arrivata. Nella meravigliosa città
all’ombra del Vesuvio, dopo aver visto tanti amici provenienti dalla provincia di Crotone, e
in seguito a una debita verifica delle condizioni di sicurezza sanitaria da parte degli
organizzatori e delle autorità (a causa a qualche timore che la gara non si potesse
disputare per l’emergenza Coronavirus), tutti gli atleti, dei quali diversi provenienti da
varie parti del mondo, hanno riempito le rispettive griglie di partenza, dando luogo ad un
colpo d’occhio spettacolare, fatto di colori ed emozioni. Alle 9:00 in punto lo sparo che ha
dà il via alla gara, con gli elite keniani ed etiopi a fare da battistrada.
Il percorso, veloce ma con qualche insidia da non sottovalutare, si snoda fra la Mostra
d’Oltremare e il porto, attraversando diversi angoli affascinanti, come il lungomare, Castel
dell’Ovo, il Teatro San Carlo, il Maschio Angioino, Piazza del Plebiscito, che con la loro
bellezza accompagnano gli atleti in un’esperienza entusiasmante e avvincente. La vittoria
è del keniano Henry Rono che per soli 5 secondi non riesce a conseguire l’obiettivo
dichiarato della manifestazione #sottolora, segnando comunque uno straordinario 1:00:04.
Nella classifica femminile primeggia la keniana Viola Cheptoo con 1:06:47.
La vera prova, per la stragrande maggioranza dei partecipanti, non è solo correre e fare
buone prestazioni, ma consiste nel saper accettare i propri limiti, dando comunque il
meglio di sé per cercare di battere ogni giorno la pigrizia che ci porta a stare seduti su una
poltrona piuttosto che fare qualche minuto di attività sportiva.
E questa prova è stata superata brillantemente dagli atleti della Milonrunners, che sono
tutti riusciti ad essere protagonisti di una buonissima prestazione, togliendosi la
soddisfazione di un piazzamento degno di nota nella classifica generale. Il primo a tagliare
il traguardo nella speciale graduatoria interna alla squadra, è Salvatore Blaconà, che con
una prova di grande spessore e una conduzione impeccabile, segna il suo personal best
sulla distanza (1:32:18). Secondo è cavallo pazzo Daniele Ermanno, che alla sua prima
gara assoluta fa segnare un vibrante 1:33:25. Sul terzo gradino del podio non può mancare
l’Ironman della squadra Giuseppe Mendicino con 1:36:48. A seguire una solida e
implacabile performance per il Presidente Antonio Pizzuti che chiude in 1:39:08; Franco​
Calabrese non si fa emozionare all’esordio sulla distanza dei 21km arrivando in 1:39:57;
last but not least Domenico Fuoco in 1:55:35 protagonista di una buonissima progressione
finale.
Questi risultati fanno ben sperare per la prossima gara a Marina di Ginosa, in calendario il
primo marzo, sempre sulla stessa distanza per i fratelli Aldo e Marcello Pastore, che
saranno ben motivati a dare la loro risposta ai compagni, all’interno di una sempre sana
competizione fra affiatati compagni di squadra.