Politica

Un Consiglio comunale sui temi della bonifica, lo chiede “La Prossima Crotone” dopo la firma del decreto ministeriale

Riceviamo e pubblichiamo

Aspettavamo da tempo la firma del decreto ministeriale che autorizza le opere di protezione a mare per la messa in sicurezza dei lavori per la rimozione della “passeggiata degli innamorati”, quella discarica di materiali pericolosi che da innumerevoli anni avvelena il nostro territorio.
Un obiettivo importante per La Prossima Crotone che ha inserito la bonifica tra i punti cardini del proprio programma elettorale. Un programma a cui si sono dedicati le sane energie, le migliori professionalità e tutte le rappresentanze istituzionali, regionali e locali de La Prossima Crotone.
Abbiamo da sempre convenuto che non ci può essere alcuno sviluppo per Crotone e il suo territorio senza, prima, aver eliminato i veleni lasciati da 70 anni di industrializzazione.
Abbiamo intrapreso un lungo percorso, richiesto dalle procedure di legge, per validare e certificare tutte le operazioni di bonifica contenute nel POB (Piano Operativo di Bonifica) Fase 1.
E, ad oggi, non si è ancora concluso lo sforzo che La Prossima Crotone, nel suo insieme, deve compiere per dare maggiore concretezza a ciò che è stato inserito nel POB.
Per questo motivo, in sede ministeriale, davanti a tutti gli attori istituzionali, o almeno a quelli presenti, abbiamo fortemente voluto esprimere la caratteristica di “dinamismo” che deve contrassegnare tutte le procedure di bonifica, perché una volta che si lavorerà “sul campo” si potrebbe scoprire che ciò che è stato progettato potrebbe non essere sufficiente, e quindi si dovrà agire per modificare l’intervento e renderlo più efficace.
Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora di più oggi, che la bonifica deve diventare un’occasione per le nostre imprese e i nostri lavoratori, e deve divenire un’opportunità che consente ai professionisti di questa città di essere impiegati e utilizzati, in modo da accresce le proprie esperienze e le proprie competenze.
Riteniamo, inoltre, che sin da ora, è necessario attivare una seria riflessione e un aperto confronto per immaginare, tutti insieme, una prospettiva progettuale per l’ex area industriale compresa quella ribattezzata “Antica Kroton”. Un totale di 152 ettari che dovranno costituire, in futuro, una potenziale area di sviluppo per la nostra città.
L’evento dell’apertura dei cantieri, quindi, non può essere ritenuto un’occasione “ordinaria”, normale, banale, ma una circostanza storica e straordinaria per il futuro e la vita di questa nostra città, e per queste ragioni, deve essere vissuta con partecipazione non solo da tutte le forze economiche e sociali, ma in modo particolare da tutti i cittadini.
Per questi motivi riteniamo opportuno che sia convocato un apposito Consiglio comunale, non per fare polemica, come ha fatto solo qualche ora fa un rappresentante del mondo del lavoro, la cui sigla è stata perennemente assente, se pur convocata, in tutte le conferenze dei servizi (soprattutto quelle decisorie), ma per confrontarsi e dibattere nel merito, in modo tale da consentire a tutti di esercitare una partecipazione attiva e consapevole.
Ora Crotone può guardare avanti con speranza e con fiducia.

Segreteria Politica

La Prossima Crotone