TRONY STRISCIA
METAL CARPENTERIA
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Torino – Crotone 1-1: Coraggio squalo, nulla è impossibile. Terzo risultato utile consecutivo, l’Empoli allunga ma i rossoblù sono ancora vivi.

Pubblicato il 15 aprile 2017 alle 17:09 - di Redazione

E’ un Crotone coraggioso, impavido, mai domo. Contro tutto e tutti gli squali guadagnano un punto d’oro a Torino nonostante un rigore dubbio a sfavore e un Empoli che rovina la festa e mette i bastoni tra le ruote vincendo il derby toscano contro la Fiorentina in extremis. Le distanze si allungano a 5 punti tra la squadra di Martusciello e quella di Nicola, ma il Crotone è vivo e gioca senza paura, senza guardare in faccia l’avversario. Che sia il Chievo, l’Inter o il Torino, l’atteggiamento rimane il medesimo. La grinta pure. Bisogna crederci o perlomeno provarci nonostante le difficoltà. 

NICOLA RICONFERMA TUTTI, TORINO SPREGIUDICATO  – Squadra che vince non si cambia. E’ il mantra di Davide Nicola che per la sfida contro i granata riconferma in toto gli undici uomini che hanno sconfitto l’Inter nel match di domenica allo Scida. Mihajlovic invece schiera un Torino a trazione anteriore: due punte pure come Maxi Lopez e Belotti supportate da Iago Falque e Ljajic sugli esterni. In difesa Carlao preferito ancora una volta a Moretti. In mediana assente Acquah squalificato.

IL CROTONE SI DIFENDE, CORDAZ SALVA IL RISULTATO –  Nei primi minuti è il Torino a gestire il possesso palla, il Crotone resta schiacciato nella propria metà campo – forse un po’ troppo – atteggiamento che preoccupa il tecnico Nicola e stimola i terminali offensivi granata che provano a pungere anche se con scarsi risultati. I rossoblù in ogni caso riescono a chiudere bene gli spazi restando lucidi e compatti in fase difensiva, il Toro dunque cerca spunti da fuori area come dimostra Ljajic al quarto d’ora: il serbo tenta la fortuna dal limite ma il suo destro viene vanificato da Alex Cordaz che si rivela reattivo come al solito e intercetta senza problemi. Il suo collega inglese Hart deve invece fare i conti con più di qualche brivido intorno al 20′: lo scatenato Trotta fa di tutto per mantenere vivo un pallone all’interno dell’area, Zappacosta è bravo a spazzare ma il tentativo si trasforma in un assist per Crisetig che da fuori prova a piazzare la sfera nel sette sfiorando di pochissimo la traversa. Il grande spavento scuote i padroni di casa, spronati da capitan Belotti che va ad un passo dal vantaggio per ben due volte nel giro di dieci minuti, l’occasione più clamorosa capita però sui piedi di Maxi Lopez che si ritrova a tu per tu con Cordaz ma si fa ipnotizzare dal numero 1 di Vittorio Veneto che con maestria indossa il mantello da Super Man e chiude la saracinesca salvando il risultato. Il portiere pitagorico, come se non bastasse, si ripete in maniera decisiva durante il recupero smanacciando in angolo un tiro ben piazzato da Ljajic grazie ad uno straordinario gesto tecnico che permette agli squali di rientrare negli spogliatoi mantenendo la porta inviolata.

TORO AVANTI CON BELOTTI, SIMY FIRMA IL PARI – Nella ripresa i granata schiacciano il piede sull’acceleratore e cercano di impostare l’assedio costringendo gli squali ad affidarsi solo ed esclusivamente alle ripartenze. Mihajlovic cambia assetto inserendo Boye al posto di Maxi Lopez e passa quindi ad una trequarti più folta dietro all’unica punta Belotti. Il nuovo modulo fornisce linfa vitale ai padroni di casa che prima con Ljajic e poi con Iago Falque sfiorano il vantaggio, ostacolati per l’ennesima volta da Cordaz, il vero protagonista del match. Al 55′ invece è proprio il neo entrato Boye, in forma smagliante, a intimorire la retroguardia pitagorica con un bolide dal limite che si infrange sui cartelloni pubblicitari dell’Olimpico. Nicola intuisce il pericolo e si copre con Sampirisi al posto di Rohden. L’episodio decisivo che rompe l’equilibrio del risultato accade al 65′: contropiede letale di Belotti che sfida Ceccherini, l’ex difensore del Livorno ostacola il Gallo che è furbo e si appoggia lasciandosi cadere al momento del contatto, per l’arbitro Doveri è calcio di rigore. Un penalty dubbio sul quale si presenta proprio Belotti che fulmina Cordaz e raggiunge Dzeko nella classifica marcatori con la sua venticinquesima rete stagionale.
La gara si innervosisce: tanti i gialli tra le fila rossoblù. Davide Nicola prova a rimediare e tenta il tutto per tutto inserendo Simy e Nalini al posto di Martella e Trotta, cambi che si riveleranno decisivi da lì a poco. Quando tutto sembra perduto infatti il Crotone risale la china, sintomo di una squadra che ha imparato a gestire in modo ottimo le difficoltà. E’ l’81’: Stoian mette in mezzo una palla insidiosa sulla quale arriva Nalini che approfitta della goffa uscita di Hart e spizza di testa in favore di Simy, il nigeriano, a porta vuota, deve solo appoggiare in rete e pareggia i conti. Gli squali tornano in corsa. La salvezza si complica ma il Crotone non mollerà il proprio obiettivo. I calabresi lotteranno con tutti i mezzi a disposizione da qui alla fine. Di questo ne siamo certi.

O.P.

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