Sport

Terzo Natale nel Mare, raduno di pesca in apnea






Si è svolto nelle acque di Praialonga di Isola di Capo Rizzuto, il terzo raduno di pesca in apnea intitolato “Terzo Natale nel Mare” impeccabilmente organizzato dall’A.s.d. Isola Ambiente Apnea e dal Gruppo Sportivo della Lega Navale Italiana Sezione Le Castella.

Come ogni anno, la manifestazione è stata resa possibile dalla gentile disponibilità della Direzione del Villaggio Praialonga, una splendida location per queste manifestazioni sportive ed è stata patrocinata dal Comune di Isola di Capo Rizzuto oltre che supportata da numerosi sponsor locali, che credono molto in queste iniziative come veicolo di conoscenza del territorio e come richiamo

per potenziali turisti amanti di questo sport che, per le sue peculiarità intrinseche, consente anche una marcata destagionalizzazione degli arrivi e delle presenze.
Quest’anno la manifestazione è stata organizzata con l’obbiettivo di trasmettere ai partecipanti e non quel senso di tranquillità e sicurezza che si prova ad immergersi per pescare in apnea sapendo che sulla nostra verticale c’è un nostro compagno che ci sorveglia ed è pronto ad intervenire in qualunque momento, se dovesse essere necessario. Questa formula si chiama “gara a coppie” e, probabilmente, sarà adottata per i prossimi anni, proprio perché, obbiettivo primario delle associazioni organizzatrici, è quello di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, la necessità di puntare sulla sicurezza degli atleti pescatori in apnea.

I partecipanti, che hanno formato 12 coppie (per un totale di 24 atleti gareggianti) provenivano da tutta la Calabria e i gruppi sportivi
rappresentati erano in totale 6.
La gara ha preso il via, in leggero ritardo (circa 15 minuti) a

causa di una fastidiosa pioggerellina che, comunque non ha rovinato la giornata che presentava (finalmente) un campo di gara (i cui limiti erano segnalati da grandi boe rosse) presentava acqua chiara e trasparente e un mare calmissimo, le condizioni ideali per una splendida giornata di sport.

A metà gara quasi tutte le coppie avevano catturato qualche preda, soprattutto saraghi, tordi e murene, ma una su tutte spiccava per il bellissimo

carniere che era composto da 5 bei corpulenti saraghi.
A fine gara, gli atleti sono ritornati al punto di partenza a centro campo gara, e sulla spiaggia hanno consegnato i cavetti, che vedevano ancora la preminenza di sparidi ed un buon numero di tordi.

Una veloce svestizione e tutti i partecipanti oltre agli accompagnatori (circa una cinquantina di persone) si sono recati nel ristorante prenotato dove si sono svolte le altre fasi della manifestazione sportiva.
La presenza del Sindaco di Isola di Capo Rizzuto

Gianluca Bruno e dell’Assessore Viola Domenico, intervenuti personalmente alla manifestazione, è sintomo della vicinanza di questa Amministrazione al mondo dell’associazionismo sportivo in particolare, vuole essere un auspicio che in futuro queste manifestazioni si possano svolgere in zone attualmente (in modo, a nostro avviso, irrazionale) offlimits.









Dopo un abbondante e prelibato pranzo rigeneratore, contornato dalle immancabili battute su pesci visti ma non catturati scherzi e divertimenti, si è giunti al momento della verità: stabilire il vincitore della giornata.

La pesatura è stata incerta fino all’ultimo e, alla fine, ha visto prevalere, anche grazie allo scarto di alcuni pesci non rientranti nel peso minimo previsto che era di 300 grammi
alle squadre seconda e terza classificata, i

componenti della coppia composta da Giuseppe Palaia e Franco Calabrese facenti parte dello Jonio Sub di Catanzaro (coppia super collaudata che si

classificata 11à –su 56 coppie- al campionato Italiano a coppie svoltosi ultimamente a Bari) che hanno portato al peso un bellissimo carniere composto da 7 saraghi.

La piazza d’onore è stata appannaggio degli “eterni” Pino Piccoli e Vincenzo Mannaioli del Chico Sub di Catanzaro, autori di una prova maiuscola avendo portato al peso prede di 4 specie diverse.

Il terzo gradino del podio ha visto prevalere la “inedita” coppia Antonio Macrillò (reduce dalla vittoria del titolo di Mr Universo in Spagna pochissimi giorni fa) e Giuseppe Lio (quest’ultimo il più giovane partecipante alla sua prima gara) del team Isola Ambiente Apnea, che hanno portato un bellissimo cavetto composto da tre specie tra cui il bellissimo

cappone catturato dal giovane Lio.

Infine da segnalare il premio come migliore preda andato per decisione unanime degli stessi atleti partecipanti alla bella orata catturata da un altro giovanissimo atleta Mattia Arabia del team Marco Panaja di Crotone.

Da sottolineare il fatto che su 12 coppie due sono dovute uscire prima della fine della gara per problemi di compensazione da parte di uno dei componenti, prontamente imbarcati e portati a riva dove i solerti infermieri della Prociv di Isola di Capo Rizzuto con la loro autombulanza insieme al medico della gara dott. Iedà Antonio Giovanni, hanno supportato la saggia decisione di interrompere le immersioni.

A concludere la serata si è svolta la goliardica estrazione dei premi che ha visto assegnare ai fortunati concorrenti (uno in particolare) tutti i premi messi a disposizione dagli sponsor tecnici della manifestazione.
Una magnifica giornata di sport e amicizia, come solo il nostro bellissimo mare sa regalare.