Attualità

Terroir valore aggiunto per Cirò

ll turismo al singolare, concepito come si concepivano fino a qualche anno fa i lavori pubblici, ha rappresentato la distruzione dei nostri territori e in molti casi la mutazione definitiva di destinazioni turistiche in aree degradate senza possibilità di bonifica e, quindi, di riscatto o sviluppo. Non esiste il turismo ma i turismi, declinati al plurale: tanti turismi (identitario, enogastronomico, religioso, dei centri storici, archeologico, etc) quanti sono i target di potenziali ospiti calamitabili in un territorio. Da questo punto di vista Cirò ha tutte le carte in regola. È quanto hanno ribadito il sindaco Mario Caruso il vicesindaco Francesco Paletta e l’assessore al turismo Francesco Durante nel corso delle diverse interviste itineranti che hanno accompagnato la troupe di World Diffusion Idea alla scoperta della città del Vino e del Calendario per la realizzazione di un video di marketing territoriale. Le riprese non hanno nessuno dei tanti e diversi paesaggi e scorci che rendono caratteristico ed emozionante Cirò: dal centro storico affacciato sui vigneti, con le sue chiese ed i quattro musei (l’archeologico, della civiltà contadina, quello dedicato a Lilio e quello recentissimo dedicato a Lacinio) fino alle famose dunem circondate dalla ginestra bianca nell’incontaminata spiaggia di località Marinella. Un servizio sulla tappa di Cirò andrà in onda venerdì 17 luglio su Ten  Teleuropa Network (canale 10 del diglitale) alle ore 14,30-17,30-19,30-22,30 e Rotonotte ogni mezz’ora dalle 0,30 fino alle 6,00. Uno speciale più lungo, di 25 minuti andrà in onda sabato 18 alle ore 20,30 e domenica 19 alle ore 14. Il progetto “Cirò città del vino e del calendario”sarà presentato domenica 9 agosto alle ore21.30 in Piazza della legalità e delle libertà, nel Centro Storico, nell’ambito del dibattito “Senza storia non c’è marketing”. Il terroir – ha affermato il sindaco Caruso – è la forza ed il valore aggiunto di Cirò. Siamo l’unico Comune in Italia per popolazione e superficie con quattro musei nello stesso perimetro del centro storico. Continuiamo ad investire in cultura: l’unica arma di riscatto della Calabria. ll Museo Archeologico, ubicato in un immobile confiscato, è uno degli esempi tangibili, plastici dell’azione di buon governo messa in campo in questi anni e che ha voluto e saputo fare della cultura e della valorizzazione, della fruizione e della comunicazione strategica ed interregionale del nostro patrimonio storico, una leva di crescita e sviluppo efficace e condivisa. Lilio e Lacinio – ha dichiarato il vicesindaco Francesco Palette durante la visita al Palazzo dei Musei – rispettivamente inventore del Calendario Gregoriano ed uno dei più noti alchimisti della storia europea, sono due dei nostri concittadini illustri. La loro importanza universale è innegabile. Su di essi la Regione Calabria dovrebbe investire di più, nel quadro di una più forte e strategica promozione culturale e turistica fondata sui tanti, propri e diversi marcatori indennitari. Il progetto di restauro, riqualificazione e valorizzazione del Castello – ha detto Francesco Durante neo assessore alla promozione dei turismi – da sogno nel cassetto sul quale abbiamo creduto sin da subito, potrebbe diventare la chiave di volta del definitivo rilancio in chiave culturale e di marketing territoriale del nostro centro storico. –