Politica

Surroga di Pippo Callipo, Pianificazione sismica e Scuola al centro dei lavori del Consiglio Regionale della Calabria

Con la presa d’atto delle dimissioni del consigliere Pippo Callipo, candidato leader della coalizione di centrosinistra alle ultime elezioni regionali e consigliere del movimento “Io Resto in Calabria” che lui stesso aveva fondato, si è svolta ieri a palazzo Campanella la seduta del Consiglio regionale.

In sostituzione del dimissionario Filippo Callipo, entra in Consiglio Regionale Antonio Andrea Billari eletto nella lista dei Democratici Progressisti, risultato il primo dei non eletti nel computo dei voti tra le liste della coalizione a sostegno del candidato presidente Callipo.
Nel salutare l’Aula e il predecessore, “dimessosi non senza sofferenza – ha dichiarato Billari – voglio essere la voce degli esclusi di questa regione”. Nato a Reggio Calabria il 15 maggio 1984, Billari è sposato e padre di una bambina. Ingegnere civile, è iscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di Reggio Calabria ed è impegnato nella libera professione nello studio di famiglia. Ha militato sin dai tempi dell’università all’interno del movimento “Giovani Democratici”, ricoprendone tra l’altro gli incarichi di vice segretario regionale e di componente della direzione nazionale dal 2013 all’aprile 2016. Dall’ottobre 2014 al novembre 2016 è stato vice segretario provinciale del Partito Democratico. Tra i suoi hobby, il calcio.

Successivamente il presidente Tallini ha proposto di invertire l’ordine del giorno della seduta e in Aula si è registrato qualche malumore e l’abbandono dell’Aula da parte dei consiglieri del PD e del Gruppo Misto. L’inversione ha riguardato il quarto punto, aggiunto in coda ieri mattina dopo l’approvazione del progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale recante “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica – abrogazione della legge regionale 31 dicembre 2015 n. 37”. La legge in questione è poi stata approvata. “Una legge – ha detto Tallini – che giunge in Aula fortemente in ritardo”. La decisione ha scatenato la reazione, del capogruppo Pd Domenico Bevacqua, quindi di Carlo Guccione, dello stesso partito, in ordine all’impossibilità di rispettare i tempi di presentazione degli emendamenti, e di Francesco Pitaro (Misto) per il quale “si dà sempre l’impressione di un Consiglio in cui le regole non vengono rispettate – ha sostenuto – perché impedite una facoltà quella di depositare emendamenti”. Proteste davanti alle quali Gianluca Gallo ha ricordato come nella passata legislatura fosse prassi consolidata quella di far giungere in Aula progetti di legge approvati in Commissione poco prima dei lavori, e spesso anche “senza il necessario passaggio in Commissione”. Poi rivolto ai colleghi di minoranza, Gallo ha ribadito che con la procedura messa “non viene meno o espropriata la possibilità di presentare emendamenti”. Nonostante le reiterate richieste dell’opposizione, non accolte, di votazione per appello nominale, l’Aula ha accolto l’inversione dell’ordine dei lavori e approvato a maggioranza la proposta di legge con l’autorizzazione al coordinamento formale.

L’assessore alle Infrastrutture, Pianificazione, sviluppo territoriale, Pari opportunità, Domenica Catalfamo, plaude all’approvazione, “da parte del Consiglio regionale, del disegno di Legge 146 del 18/06/2020, proposto da questo assessorato, in condivisione e su impulso del presidente della Giunta Jole Santelli”. “Il nuovo testo di legge avente ad oggetto ‘Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica – Abrogazione della Legge Regionale 31 Dicembre 2015 N. 37’, di recepimento delle disposizioni del D.L. n. 32 del 18 aprile 2019 (detto “sblocca cantieri), convertito con la legge n. 55 del 14 giugno 2019 – afferma l’assessore – ha introdotto, fra l’altro, una significativa modifica all’art. 94 del D.P.R. n. 380/2001, aggiungendo l’art. 94 -bis e giunge dopo tre mesi dall’approvazione della proposta di Legge al termine di un complesso iter che ha visto la partecipazione attiva di tutti gli Ordini professionali interessati e della competente Commissione regionale. La legge, infatti, recepisce il dettato normativo nazionale, per come recentemente riformato nel T.U. 380/01 e consentirà una notevole semplificazione degli iter procedurali per la legittimazione degli interventi edilizi suddividendo gli interventi edilizi, nei riguardi della pubblica incolumità, nelle seguenti categorie: ‘rilevanti’, di ‘minore rilevanza’ e ‘privi di rilevanza’, introducendo, per le ultime due fattispecie, il regime del deposito con eventuale successivo controllo a campione”. “L’assessore comunica, inoltre – riporta un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regonale – che sarà immediatamente avviato l’iter per l’approvazione da parte della Giunta del connesso Regolamento in ossequio a quanto disposto dalla Legge che le demanda l’adozione delle elencazioni degli interventi ricadenti nelle tre macrocategorie, sulla scorta delle indicazioni fornite dalle linee guida approvate con il d. m. 30 aprile 2020 ed a cui farà seguito l’aggiornamento della Piattaforma Informatica Sismica a supporto di professionisti ed imprese. La rilevanza del nuovo strumento legislativo determinerà per l’intero comparto edilizio calabrese, sia in termini di salvaguardia del patrimonio edilizio che delle ricadute economiche sulle attività delle imprese e dei professionisti con le quali si è operato in completa sinergia, un rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra regione”.

A seguire, il dibattito e l’approvazione della mozione d’indirizzo approvata dal Consiglio regionale della Calabria con il voto favorevole dei 16 consiglieri presenti su 31 riguardante il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico in Calabria, al 28 settembre negli istituti che saranno seggi elettorali il 20 e 21 settembre. Con la mozione “s’impegna il Presidente della Giunta regionale e l’esecutivo a valutare la possibilità di posticipare l’inizio dell’anno scolastico, almeno alla data dal 28 settembre 2020, solo negli istituti scolastici sede di seggio elettorale, al fine di garantire un rientro a scuola più sicuro e per dare maggiore tranquillità e serenità alle famiglie, agli studenti e agli addetti ai lavori”.

“Stiamo lavorando al massimo per dare delle risposte. Il covid-19 è stata una tragedia, ma ci ha anche offerto grandissime opportunità per fare le cose meglio, più rapidamente e nella maniera più moderna possibile”. Lo ha detto l’assessore regionale all’istruzione, Sandra Savaglio intervenendo al dibattito in Consiglio regionale sull’apertura dell’anno scolastico in Calabria. “Sono arrivata come assessore all’istruzione di questa regione a marzo – ha aggiunto Savaglio – in concomitanza con ‘avvito del lockdown. Ho capito subito che l’emergenza immediata era quella di iniziare da subito la didattica on-line. E non è stato facile. Ce ne stiamo occupando da quando è iniziata l’emergenza. L’accesso alla ‘rete’ che è garantita dalla Costituzione non è garantito a tutti. Il covid-19 ha colto tutti impreparati ma ha, nello stesso tempo offerto una grande opportunità per migliorare il sistema scolastico calabrese”. Sul lavoro di questi mesi, Savaglio si è soffermata sul confronto con il Governo, “la cui risposta inizialmente è stata blanda e generica. Sul digitale abbiamo, come Regione, pubblicato un bando di circa 5,3 mln che consentirà di colmare il gap esistente tra chi ha la possibilità di accedere ad un collegamento internet e chi ne è totalmente privo. Fondi che sono arrivati ad anno scolastico già concluso, ma che possono essere utili per l’inizio del nuovo”. “L’Ufficio Scolastico regionale sta facendo un lavoro enorme – ha aggiunto Savaglio – per garantire l’apertura il 24 settembre. Si sta lavorando con l’Anci e con tutti i mezzi possibili. Dialogo, ci si dice, che è una novità con la Regione. Da giugno ho provveduto ad aprire tavoli tecnici, anche a distanza, per organizzare l’avvio del nuovo anno scolastico.Volevamo fosse ‘in presenza’: le famiglie lo pretendono, i ragazzi lo vogliono. La realtà, però è molto più complessa di quello che si immagina e soprattutto al sud, in relazione a spazi, presenza di disabili, carenze di ogni tipo. Non ci voleva il covid-19 per comprenderlo. Ma è stata l’occasione per affrontarli. Abbiamo deciso lo stop del dimensionamento scolastico. Ci sono plessi con pochi studenti e non mi sembra opportuno fermare questo processo. A fronte della necessità di mantenere il distanziamento chiudere le scuole non mi sembra un’operazione molto furba”. Infine, Savaglio si è soffermata sull’incontro telematico del 26 agosto con i ministri per gli Affari Regionali, Boccia, all’Istruzione, Azzolina, alla Salute, Speranza e ai Trasporti, De Micheli “nel corso del quale – ha detto – abbiamo affrontato tutto quello che riguarda la scuola. Il Governo, devo riconoscerlo – ha reagito con delle misure abbastanza importanti: 70 mila nuove assunzioni tra personale di didattica e Ata. Si è parlato anche dei banchi. In Calabria arriveranno a fine ottobre. Questo perché la nostra regione è stata quella tra le meno colpite dalla pandemia. Un problema serio è quello dei trasporti. Abbiamo investito 200 mln di euro per il trasporto pubblico locale e bandi veloci per nuovi mezzi aperti anche a privati. In accordo con la Protezione civile si è deciso di sottoporre a test sierologici il personale scolastico, mentre la decisione riaprire le scuole il 24 settembre è stato presa insieme alla Presidente Jole Santelli. E la motivazione è semplice ci sono le elezioni in diversi comuni e la consultazione referendaria. Aprire, poi risanare, quindi richiudere e poi risanare nuovamente e riaprire sarebbe stata un’operazione molto tortuosa. Ci sono 6 milioni e mezzo di euro, che dovrebbero consentire di fornire i servizi essenziali per il diritto allo studio. C’è anche grande attenzione alla disabilità. Abbiamo incontrato diverse associazioni e deciso di organizzare un tavolo-laboratorio permanente che si occuperà di autismo. Sui fondi del recovery found abbiamo predisposto quattro distinte schede programmatiche: didattica a distanza con piattaforme per l’apprendimento anche per gli insegnanti. Una seconda per la formazione al sostegno ai ragazzi autistici. Borse di studio pensando di alzare il limite di reddito delle famiglie per accedervi. Trasporto pubblico urbano, scuolabus. Nota dolente della Calabria, che si caratterizza spesso pochi e vecchi mezzi”.