Banchine e scarpate sommerse da cumuli d’immondizia, trasformate in trappole ecologiche dalle stesse macchine per la manutenzione. A lanciare l’allarme sul grave stato di degrado delle strade comunali, provinciali e statali della regione è Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha annunciato il deposito della Mozione n. 58 in Consiglio Regionale per chiedere un intervento immediato e strutturale a tutela della rete viaria e dell’ambiente.
La problematica risiede non solo nell’inciviltà di chi abbandona l’immondizia dai veicoli, ma anche nelle modalità con cui viene eseguita la manutenzione del verde marginale. «Raramente si provvede al taglio dell’erba e, quando lo si fa, non si effettua la preventiva raccolta della spazzatura — denuncia la consigliera del M5S —. Il risultato è disastroso: le trinciatrici riducono plastiche, metalli e vetri in mille pezzi, provocando una capillare dispersione di microplastiche e detriti tossici nei nostri terreni e nei corsi d’acqua».
Un quadro che comporta pesanti ricadute paesaggistiche e rischi per la sicurezza: d’estate i rifiuti fanno da innesco agli incendi, mentre con le prime piogge autunnali ostruiscono canali di scolo e tombini, causando allagamenti e finendo direttamente nei fiumi e in mare.
Con la mozione depositata, il Movimento 5 Stelle intende impegnare la Giunta regionale ad adottare un disciplinare tecnico vincolante per Anas, Province e Comuni. La regola fondamentale dovrà essere la pulizia integrale dei rifiuti prima di qualsiasi intervento di sfalcio della vegetazione.
L’atto d’indirizzo prevede inoltre:
Un piano d’urgenza: la disostruzione preventiva di cunette e tombini per fronteggiare i rischi del dissesto idrogeologico legato all’emergenza climatica.
Risorse per i Comuni: l’istituzione di un fondo regionale dedicato all’acquisto di fototrappole e impianti di videosorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti.
Alleanza con il volontariato: l’avvio di accordi di programma con le associazioni ambientaliste per il monitoraggio costante delle arterie stradali.
Sensibilizzazione e scuole: campagne di comunicazione volte al rispetto del territorio e percorsi educativi dedicati alle scuole di primo e secondo grado della Calabria in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.
Sul piano economico, la proposta individua le risorse necessarie a valere sui fondi comunitari del PR Calabria FESR/FSE+ 2021-2027 e sui fondi FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione).
«Non ci sono scuse sul fronte economico — conclude Barbuto —. Auspico che l’intero Consiglio Regionale e la Giunta vogliano approvare e rendere operative queste misure in tempi rapidi. Preservare l’ambiente e la sicurezza della nostra regione è un dovere non più rinviabile se vogliamo veramente una Calabria Straordinaria».
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