Cultura & Spettacolo

Stagione Concertistica 2016: Giancarlo Giannini, tra musica e poesia, un viaggio nell’animo umano

Un viaggio nell’animo umano, così possiamo definire il primo appuntamento della stagione concertistica 2016 che vede insieme l’associazione “Beethoven Acam” e il Parco Scientifico e tecnologico.
Un viaggio compiuto grazie alla voce potente, unica e calda di Giancarlo Giannini, alla sua grande presenza scenica che ha incantato il Teatro Apollo, gremito in ogni ordine di posto.
Giannini, accompagnato da dieci elementi che compongono l’orchestra “Orfeo Stillo” ha regalato splendide emozioni, recitando Salinas e Garcia Lorca e poi Dante, Poliziano, Petrarca, Leopardi e ancora Prévert fino a Pasolini e Alda Merini. Un meraviglioso viaggio nella poesia con al centro la donna e l’amore.
Introdotta da Emanuela Tassone la serata ha confermato le attese e non poteva essere altrimenti vista la grandezza artistica del protagonista.
Giancarlo Giannini, da grande attore qual’è ha regalato, attraverso la lettura emozioni e offerto allo stesso tempo riflessioni su quanto sia importante non subire passivamente ciò che la società d’oggi, l’era della globalizzazione propone, ma bensì riappropriarsi delle emozioni che poesia e musica offrono all’animo umano.
Concetto che l’attore ribadisce anche nel suo incontro con i giornalisti prima dello spettacolo.
Oggi – ha sostenuto Giancarlo Giannini – bisogna saper reagire, sfruttare le cose migliori, cercare di ragionare sempre con la propria testa“.
Per Giannini occorre che l’uomo si riappropri della solitudine che ne riscopri il valore e lo trasferisca ai giovani. Con la solitudine sostiene l’attore l’uomo pensa. “Dio ci ha dato una cosa straordinaria, il pensiero, il cervello per pensare, fantasticare. Questa é la grande forza dell’uomo, non cene sono altre. I grandi come Enrico Fermi come Einstein erano diversi da noi, pensavano”.
E lo spettacolo non è altro che uno stimolo, un invito a riappropriarsi di se stessi, delle proprie emozioni, attraverso uno splendido viaggio nell’amore e nella poesia.
Un viaggio nel tempo, nella musica e nell’amore, in direzione  della donna, raccontata dai grandi poeti di oggi e di ieri.
Un viaggio reso ancor più suggestivo dall’ottimo livello delle esecuzioni musicali del maestro Vincenzo Cipriani accompagnato dai musicisti dell’orchestra Orfeo Stillo, composta da quanto di meglio la Calabria offre in campo artistico.
Nessuna scenografia, solo un gioco di luci, l’orchestra, il leggio e la voce che si trasforma in emozione nell’animo di quanti ascoltano declamare l’esaltazione dell’amore e della donna.
Voce, musica  e sentimento unici protagonisti.
Si parte con Pedro Salinas, Garcia Lorca, Poliziano, Pablo Neruda fino a Dante, Petrarca, Pasolini per proseguire con ,Shakespeare Jacques Prevert, Cecco Angiolieri e William Blake, il tutto accompagnato dai fragorosi applausi di un pubblico estasiato e soddisfatto.
L’apertura della “Stagione concertistica 2016” proposta dalla Beethoven Acam in collaborazione con il Parco Scientifico e Tecnologico é stata accolta con favore poiché riporta al centro il teatro poiché il teatro è vita ed é soprattutto cultura.
Una stagione concertistica studiata per tutti, che consente anche ai giovanissimi di godere di momenti unici fino al prossimo 21 dicembre.
Prossimo appuntamento il 27 novembre con la bravissima Silvia D’Amico.