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Squalo: Appuntamento rimandato. Con lo Spezia finisce 0-0

Non approfitta del primo match point il Crotone di Ivan Juric che, nell’anticipo della 36° giornata del campionato di serie B, non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro lo Spezia. I liguri anche stasera si sono dimostrati una delle squadre più in forma del torneo cadetto, affrontando a viso aperto una capolista oggi meno brillante del solito, tirando fuori gli artigli all’interno di un Ezio Scida pieno in ogni ordine di posto, con addosso lo smoking delle grandi occasioni. L’effetto serie A sta creando un entusiasmo mai visto prima nella città di Pitagora, lo Scida è sempre sold out, la caccia al biglietto si trasforma in una Mission Impossible degna del pluripremiato Tom Cruise e nelle strade si iniziano ad allestire i primi vessilli rossoblù inneggianti alla storica promozione, pronti ad accogliere i tifosi, colorando la cittadina in occasione dei festeggiamenti che, alla luce del pareggio di stasera, sono però rimandati. Calcolatrici di nuovo in mano e conti infiniti per raggiungere quest’aritmetica che quasi come se fosse una diga argina momentaneamente gli sfoghi liberatori dei supporter vicini e lontani. Aritmetica che a questo punto potrebbe essere ottenuta a Cesena, con una vittoria e relativi passi falsi delle inseguitrici o nel weekend contro il fanalino di coda Como, sempre più in fondo alla classifica.

Il tecnico croato come già avvenuto in occasione della trasferta di Terni, convoca tutta la rosa, ad esclusione del portiere Marco Festa – vittima di un infortunio che lo terrà fuori dal campo di gioco per circa un mese – e gli indisponibili Zampano e Yao. Tra gli undici titolari poche novità. Juric schiera i migliori effettivi a disposizione: Palladino sembra ormai aver surclassato Stoian nel tridente offensivo, la fascia destra è sempre più proprietà privata di Nunzio Di Roberto e in mediana si ricompone la coppia Barberis – Salzano.
Mimmo Di Carlo ritrova la squadra con cui, un girone fa, esordì sulla panchina bianconera. Da quello 0-1 dell’andata è passata parecchia acqua sotto i ponti e la squadra ligure è riuscita, grazie anche all’ausilio del tecnico ex Samp, a cambiare rotta, risalendo la china fino al terzo posto in classifica. Tra i titolari spazio dal primo minuto al giovane ’97 Okereke che rileva Calaiò non al meglio, affianco al nigeriano la coppia Piccolo – Catellani. Juande a centrocampo e Tamas a sinistra sostituiscono invece gli indisponibili Errasti e Migliore.

Gli ospiti stanno bene fisicamente e lo dimostrano sin dai primi minuti di gioco aggredendo l’avversario con grinta e determinazione. Doppia occasione per i liguri nell’arco di 2′, entrambe sui piedi di Piccolo che prima sfiora l’esterno della rete col destro e dopo, approfittando di un’imbeccata perfetta di Okereke, conclude a botta sicura ma si fa ipnotizzare da Cordaz che mantiene indenne la porta pitagorica.
Il numero 1 rossoblù veste i panni di Superman anche al 7′ sventando una grandissima conclusione al volo di Catellani che segue gli sviluppi di un corner e calcia verso il sette mettendo alla prova la reattività dell’estremo difensore.
Il Crotone incassa e tenta di riorganizzarsi: al 17′ Ferrari pennella dalla trequarti sulla testa del cigno Budimir che sovrasta Terzi e mette in rete, il pubblico esulta ma l’arbitro Sacchi annulla il vantaggio per una presunta irregolarità del centravanti croato nel corso dell’azione.
Il match si addormenta, interrotto spesso e volentieri da falli tecnici a centrocampo, che spezzettano la gara alternandosi ai timidi tentativi di Sciaudone e compagni da una parte e da Palladino – il migliore dei suoi – e Budimir dall’altra, vanificati prontamente dalle rispettive retroguardie.
Al 34′ esce un acciaccato Martella per far spazio a Balasa, con l’ingresso dello sloveno Juric modifica leggermente l’assetto tattico, fornendo più copertura ad una fase difensiva fin troppo punzecchiata dagli avversari. Quest’ultima diventa automaticamente a 4, con Garcia Tena ad agire da terzino sinistro e Ricci che scala in trequarti a supporto delle ali Palladino e Di Roberto.

Nella ripresa l’incontro è più equilibrato. Lo Spezia non rinuncia ad alzare il baricentro, ma la squadra di Di Carlo ha speso molto nella prima frazione e iniziano ad arrivare i primi segnali di stanchezza. Al 52′ si fa male Okereke, costretto al cambio da un fastidio muscolare, in campo va Situm, un centrocampista. Gli squali provano a rendersi pericolosi ubriacando i bianconeri a suon di triangolazioni tra Garcia Tena e Palladino sulla sinistra, ma lo spagnolo non è propriamente un esterno e i cross in mezzo, quando precisi, vengono puntualmente spazzati dall’esperta difesa ligure.
Al 76′, quando manca un quarto d’ora al fischio finale, doppio cambio da parte delle rispettive compagini: fuori uno spento Ricci per Stoian tra i pitagorici e Piccolo, vittima di crampi, per il trequartista Ciurria tra le fila bianconere.
I rossoblù provano a portarla a casa nel finale: al 86′ Palladino cerca e trova Budimir sul secondo palo, il croato e pronto a insaccare ma interviene il portiere Chichizola che smanaccia e mantiene illibata la porta degli ospiti. In pieno recupero è sempre il cigno a mettere i brividi agli spezzini: traversone insidioso in area, Chichizola abbandona la porta, Budimir si coordina in acrobazia ma è questa volta il palo a spegnere le speranze di vittoria pitagoriche.
Al triplice fischio termina 0-0.
L’appuntamento con la storia è solo rimandato.

O.P.