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Soakro: Buone prospettive dal tavolo regionale

Si è concluso intorno alle 13,00 il tavolo di lavoro indetto presso la Regione Calabria per analizzare la vertenza Soakro.

Al tavolo di discussione mentre i 109 dipendenti attendevano all’ingresso della Cittadella regionale, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, l’ing. Domenico Pallaria, il sindaco di Crotone Peppino Vallone, i sindaci Michele Laurenzano di Strongoli, Franco Parisi di Verzino, Armando Forestadi Mesoraca , i sindacalisti della Cgil: Alfredo Ionrno segretario regionale della Fp Cgil, Franco Grillo, Francesco Gatto, Salvatore Scicchitano e una delegazione dei dipendenti Soakro.

Durante i lavori si è discusso della nascita del Consorzio, formato da dieci comuni che domani verrà ufficializzato.

Va da se che il Consorzio che non salvaguardia tutti  i livelli occupazionali, c’è di fatto un problema di affidamento dei servizi perché il Consorzio non potrà essere affidatario della gestione del servizio ma potrà agire per conto dei sindaci dei comuni che fanno parte del Consorzio.

La seconda ipotesi prospettata da franco grillo della Fp Cgil  è stata quella relativa al traghettamento dei lavoratori attraverso “Calabria Lavoro”, la società in house regionale, ipotesi che verrà presa in considerazione e analizzata attentamente nel pomeriggio, dall’assessore regionale Rizzo e dai dirigenti regionali.

Tale ipotesi prevede che i comuni facciano la convenzione con Calabria Lavoro che di supporto ai comuni, utilizzando i lavoratori fino a ieri in forza a Soakro, offrirebbe il servizio sull’intera provincia.

Due ipotesi che come detto, l’assessore Rizzo e lo stesso Pallaria stanno prendendo in considerazione poiché hanno in agenda nel pomeriggio un incontro con “Calabria lavoro”, per verificare la fattibilità del percorso.

La riorganizzazione del servizio regionale prevede il gestore unico, questo significa che non ci saranno più società che svolgeranno questi servizi, ma ve ne sarà una sola che si occuperà dalla captazione alla distribuzione delle acque e il comitato d’ambito, costituito dai sindaci, poiché diventa unico dovrà poi affidare questo servizio ad un gestore unico e lo potrà fare anche attraverso una società in house.

Per Pallaria quando l’Ambito Unico dovrà affidare il servizio lo potrà fare attraverso una società in house.

I sindacati a tale proposito sostengono che trattandosi di un emergenza ,la norma  va corretta in questo momento e poiché tra qualche mese la riorganizzazione dovrà essere fatta per quale ragione non iniziare  con l’utilizzare la società in house “Calabria Lavoro”. Attraverso la società in house, si fanno traghettare i lavoratori, i comuni fanno la convenzione con Calabria lavoro e  utilizzando i lavoratori si garantisce il servizio e non si perde nessun posto di lavoro.

Per Franco Grillo si è trattato di << un incontro e di una discussione ampia e soddisfacente per alcuni versi, il vero problema sta nel fatto che bisogna attendere le risposte che verranno dalle verifiche che la Regione farà nel pomeriggio>>

I lavoratori preso atto di quanto si è registrato intorno al tavolo hanno fatto rientro a Crotone e sono tornati a davanti alla sede di Soakro dove attendono le risposte dal tavolo con Calabria Lavoro.

Grillo ha inoltre ribadito che: <<anche la costituzione del Consorzio, che verrà ufficializzata domani, incide sul percorso di Calabria lavoro. Un passo  importante poiché l’ufficializzazione del Consorzio da parte di dieci comuni, consentirà di fornire il servizio solo ai dieci comuni che ne fanno parte con l’utilizzo del 50% delle forze lavoro di quelle attuali. Se invece, ha sostenuto ancora Grillo, si  utilizza contestualmente lo strumento di “Calabria Lavoro” si impone agli altri comuni di aderire alla società in house  e quindi utilizzare i restanti lavoratori  e man mano che i comuni aderiscono al Consorzio  i lavoratori verranno spostati da Calabria lavoro al Consorzio>>.

 

 

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