Sale la tensione attorno alla tratta aerea Crotone-Roma: il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone lancia l’allarme per l’aumento delle tariffe applicate da SkyAlps, che colpisce in particolare i cittadini non residenti in Calabria, escludendoli dalle agevolazioni previste dalla continuità territoriale.
“L’aumento sfiora i 20 euro a tratta – segnala il Comitato – e oggi per un non residente un biglietto Roma-Crotone può arrivare a 131 euro, mentre per la tratta opposta, Crotone-Roma, il costo è di 91,38 euro. In totale, quasi 232,38 euro per un volo di andata e ritorno: una cifra del tutto sproporzionata, se si considera che la tratta è stata finanziata con 13 milioni di euro pubblici.”
Le tariffe agevolate, infatti, sono attualmente riservate solo a specifiche categorie:
residenti in Calabria,
lavoratori abituali a Crotone,
studenti universitari fino ai 27 anni,
minorenni tra i 2 e i 21 anni,
anziani over 70
e persone con disabilità con invalidità superiore all’80%.
Un meccanismo che esclude i tanti cittadini crotonesi emigrati altrove o con famiglie fuori regione, che vedono nel volo un’opportunità di ritorno sempre più inaccessibile.
“Questo rincaro – sottolinea il Direttivo del Comitato – limita gravemente le opportunità di collegamento verso il nostro territorio e si traduce in un ostacolo concreto allo sviluppo economico e sociale dell’intera provincia. Il senso della continuità territoriale non può ridursi a un volo per pochi.”
Il Comitato ha già segnalato il problema a SkyAlps, auspicando un confronto “costruttivo e trasparente” con la compagnia, affinché si possa tornare alle tariffe precedenti e favorire la crescita di un volo che, al momento, viaggia con un load factor molto basso e rischia di non decollare sul piano economico.
“Questo volo è un’opportunità per Crotone – conclude il Comitato – ma per esserlo davvero deve essere accessibile a tutti.”
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