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Sicurezza stradale: Asaps, dal primo gennaio 2019 multe più salate

Quarantadue euro per un divieto di sosta, 83 per chi ‘invade’ una corsia preferenziale, 165 per chi guida parlando al telefonino senza vivavoce. Sono solo alcuni dei nuovi importi delle sanzioni in vigore da domani per chi commette infrazioni al volante: sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2018 è stato pubblicato infatti il decreto del ministero della Giustizia con l’aggiornamento biennale previsto dall’articolo 195 del Codice della strada del ’93 nella misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati: secondo uno studio dell’Asaps, l’Associazioni amici sostenitori polizia stradale, la variazione dell’ultimo biennio (+2,2%) si piazza al terz’ultimo posto nella classifica dei maggiori aumenti biennali, dopo il +21,2% del dicembre 1998 e il +17,5% del dicembre 1996 (che pero’ riguardava l’indice dei prezzi al consumo di quattro anni e non di due).
in particolare, il divieto di sosta nel 1993 veniva sanzionato con 50.000 lire (25,82 euro) mentre da domani parcheggiare la propria auto in modo irregolare costera’ un euro in piu’ (42 euro scontati del 30%, fino a 29,40, se pagati entro 5 giorni dalla contestazione). L’aumento percentuale della sanzione per le soste illegali tra il 1993 e il 2019 e’ del 62,6%.
Dall’1 gennaio 2019 violare una zona traffico limitato o transitare abusivamente su una corsia preferenziale riservata al trasporto pubblico passera’ da 81 a 83 euro (importo scontato 58,10 euro), con un aumento del +60,7 %, rispetto alle 100.000 lire del 1993 (51,65 euro). Superare i limiti di velocità per meno di 10 km/h, verra’ sanzionato invece con 42 euro a fronte dei 41 di oggi: nel ’93 la sanzione era di 50.000 lire. Per chi oltrepassa il limite oltre i 10 km/h ma meno di 40 km/h la nuova sanzione sarà di 173 euro a fronte dei 169 euro attuali: nel 1993 l’importo da pagare era di 200.000 lire, con un aumento del 67,5%. Per chi preme sull’acceleratore e supera i limiti di oltre 40 km/h ma meno di 60 km/h la sanzione passera’ da 532 a 544 euro (importo scontato 380,80 euro) che aumentano a 725,33 euro se la violazione e’ commessa tra le 22 e le 7 del mattino: nel 1993 l’importo era di mezzo milione di vecchie lire (aumento del 110,7%).
Tempi duri anche per gli irriducibili dello smartphone che si vedranno addebitare una sanzione di 165 euro (prima era di 161) scontata a 115,50 se pagata entro 5 giorni. Nel 1993 quando esistevano i primi telefonini dalle grandi dimensioni l’importo era di 50.000 lire: in questo caso l’aumento raggiunge addirittura il 539%. Circolare con la revisione scaduta passera’ da 169 a 173 euro, circolare privi di copertura assicurativa da 849 a 868 euro, transitare con il semaforo rosso da 163 a 167 euro, circolare contromano da 163 a 167 euro.
“Nel decreto appena pubblicato – ricorda Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – non essendo decorso un biennio dall’entrata in vigore, vengono escluse alcune norme del Codice della strada appena modificate o introdotte all’inizio di dicembre dalla legge 132/2018, di conversione del decreto-legge 113/2018 (il cosiddetto decreto sicurezza, ndr). Tra queste, la violazione per l’esercizio senza autorizzazione dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine e la circolazione con veicolo immatricolato all’estero per coloro che hanno la residenza in Italia da oltre 60 giorni”.