Cronaca

Si aprono scenari positivi all’Abramo Customer Care, Tim aumenta i volumi di commesse

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito della nuova pianificazione di volumi comunicata da Tim, le parti si sono incontrate per rivalutare l’utilizzo del Fondo integrativo salariale e la rimodulazione della riqualificazione verso altre attività dei lavoratori in eccedenza provenienti dalle varie commesse Tim.
Nella fattispecie l’impatto del Fondo integrativo salariale sarà ridotto considerevolmente sulle attività legate al 119, ed in modo meno significativo anche sulle commesse legate al fisso (187 commerciale e 187 ts). Inoltre aumenteranno le attività di Back Office commerciale. A tutto questo si aggiunge la chiusura della sede slovena di Abramo Cc facendo rientrare l’attività in Italia, che sarà gestita per lo più sul sito di Cosenza.
Inoltre al fine di ridurre gli impatti del Fondo integrativo salariale sui lavoratori è stato definito lo spostamento di parte di attività da Crotone su Cosenza per quel che riguarda la attività Social, più la riqualificazione di parte del personale proveniente dal 187 commerciale e tecnico verso le attività di Back Office.

Questa nuova pianificazione dei volumi di TIM, la rivisitazione del piano di riqualificazione, il reshoring di attività dall’estero, e l’attuale livello di volumi ad oggi confermano che il piano fis sottoscritto nei mesi scorsi permetterà la piena e totale salvaguardia occupazionale, anzi si aprono scenari positivi,
su altre attività in gestione in azienda al di fuori della commessa Tim.

Questa nuova pianificazione permette l’avvio di un percorso di consolidamento contrattuale che porterà entro il 1 di luglio 2019 alla trasformazione di 30 contratti a tempo determinato in coerenza con gli accordi stipulati nei mesi scorsi.
Per 30 tra lavoratrici e lavoratori di Crotone della commessa Roma Capitale entro il prossimo primo di luglio sarà possibile traguardare il tanto agognato tempo indeterminato. I criteri per la stabilizzazione saranno appartenenza alla commessa, anzianità di servizio e carichi familiari.
Infine l’azienda ha voluto chiarire con fermezza e determinazione la propria volontà di non dismettere alcun sito produttivo calabrese, con particolare riferimento ad alcune mail e ad alcuni articoli usciti sulla stampa inerenti il sito di Montalto Uffugo (Cs). L’azienda ha comunicato che ha provveduto ad inviare alla Procura della Repubblica i propri bilanci al fine di smentire l’utilizzo di fondi pubblici e procedendo a querele e denunce nei confronti di chi ha affermato ed affermerà il falso.
A margine dell’incontro, avendo concordato con l’azienda l’applicazione esclusiva di criteri oggettivi per l’individuazione di eventuali risorse da trasformare a tempo indeterminato, si è deciso di allargare il bacino a tutti i lavoratori i cui contratti sono scaduti dopo l’01.01.2018.

Catanzaro lì 26.03.2019
Le Segreterie Regionali e le RSU
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL