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Serie B, il Crotone travolge il Pescara allo Scida: gli squali vincono 4-1 nel posticipo

Il Crotone ritorna alla vittoria nel posticipo della 25esima giornata di Serie B e lo fa travolgendo il Pescara all’Ezio Scida con un sonoro 4-1 maturato in gran parte nella prima frazione di gioco. A segno Simy, Messias e Armenteros durante i primi 45′, Benali firma il poker ad inizio ripresa e Galano addolcisce il risultato trovando il gol della bandiera nell’ultimo quarto d’ora di gara.

Crotone subito protagonista del match. La squadra di Stroppa fa le prove del vantaggio al 7′ con l’ispiratissimo Messias che si prende gioco della retroguardia biancazzurra con un paio di dribbling e si accentra lasciando partire un potente sinistro dal limite, Fiorillo respinge. L’1-0 si concretizza due minuti più tardi: pallonetto di Armenteros a favorire Simy sul filo del fuorigioco, il nigeriano aggancia e col mancino fulmina il portiere avversario facendo esplodere lo Scida. È solo il primo atto di un lungo monologo a tinte rossoblù. I padroni di casa sfiorano il raddoppio all’11 con un’azione solitaria di Armenteros che fa fuori Drudi con un tacco al volo e approfitta del rimbalzo per concludere in porta, palla a pochi centimetri dall’incrocio. Il Pescara prova a interrompere lo strapotere pitagorico al 14′ con un tentativo da fuori di Memushaj, troppo centrale per impensierire Cordaz che si rifugia in corner. Gli squali non si lasciano intimidire e continuano a mettere alle corde gli abruzzesi divorandosi il 2-0 al 17′ con Simy lanciato a tu per tu con Fiorillo, il nigeriano supera il portiere con il cucchiaio ma Memushaj salva i suoi con un miracolo sulla linea di porta. L’assedio rossoblù prosegue al 21′ con lo scatenato Messias che parte dalla sinistra, si accentra e prova a metterla in mezzo, nessuno si presenta però all’appuntamento con la sfera che va lentamente a sbattere sul palo. Timida reazione degli ospiti al 27′: Memushaj ispira Bocic all’interno dell’area, diagonale dell’attaccante che termina sul fondo. Da quel momento in poi il Pescara piomba nel buio e il Crotone si impossessa definitivamente del pallino del gioco: al 33′ i rossoblù raddoppiano trascinati da una bella manovra sull’asse Molina-Messias. L’esterno serve un filtrante perfetto al numero 30 degli squali che controlla, si allunga il pallone e supera Fiorillo con un tocco sotto che non lascia scampo. 2-0 Crotone. Il Pescara crolla psicologicamente, la squadra di Stroppa ne approfitta e al 35′ cala addirittura il tris: cross di Gerbo dalla destra, Fiorillo respinge sui piedi di Benali che calcia in porta trovando l’opposizione della difesa abruzzese, la sfera arriva ad Armenteros che non si lascia pregare e insacca il secondo centro personale con la maglia degli squali.

Nella ripresa mister Battisti – sostituto dello squalificato Legrottaglie – prova ad aumentare il peso offensivo dei suoi levando Del Grosso per dar spazio a Borrelli. La trama del match però non cambia e il Crotone è libero di continuare indisturbato il suo show. Minuto 52′: Simy apre sulla destra per Gerbo, l’ex Ascoli restituisce la sfera al nigeriano che calcia di prima intenzione trovando la respinta corta di Fiorillo, Benali da due passi non perdona e timbra il 4-0. Dopo il poker, l’intensità dei padroni di casa diminuisce sensibilmente. Stroppa manda in campo Crociata e Jankovic per Messias ed Armenteros, il Pescara risponde inserendo Clemenza al posto di Bocic. Ed è proprio l’ex primavera della Juve a dare una scossa agli ospiti: al 70′ calcia in porta colpendo il palo e al 75′ si allarga sulla sinistra ispirando la manovra dei biancazzurri con l’assist vincente per Galano che all’altezza del dischetto trova il gol della bandiera. Il Pescara recupera la fiducia smarrita dopo il poker pitagorico e schiaccia il Crotone nella propria metà campo mettendo i brividi a Cordaz e compagni, in particolar modo al 76′, quando Clemenza ci riprova dal limite colpendo il montante per la seconda volta. Nel finale la squadra di Battisti continua a pressare alla costante ricerca del gol, gli uomini di Stroppa reggono l’urto e al termine dei 90 minuti portano a casa tre punti fondamentali per continuare a sognare.

CROTONE – PESCARA 4-1: 9′ Simy, 33′ Messias, 35′ Armenteros, 52′ Benali, 75′ Galano.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Cuomo, Marrone, Golemic; Gerbo (74′ Mazzotta), Benali, Barberis, Messias (62′ Crociata), Molina; Simy, Armenteros (64′ Jankovic). A disp.: Festa; Gigliotti, Mustacchio, Spolli, Bellodi, Gomelt, Maxi Lopez, Zak, Rutten.
All. Stroppa.

PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Bettella, Drudi, Del Grosso (46′ Borrelli); Zappa, Memushaj (76′ Busellato), Palmiero, Melegoni, Crecco; Galano, Bocic (62′ Clemenza). A disp.: Alastra, Farelli; Bruno, Scognamiglio, Elizalde, Maniero, Bojinov, Masciangelo.
All. Battisti (Legrottaglie squalificato)

Ammoniti: 18′ Golemic, 23′ Marrone, 46′ Borrelli, 50′ Palmiero, 92′ Jankovic.
Espulso: 27′ Bojinov (dalla panchina).

Arbitro: Robilotta di Sala Consilina; Assistenti: Muto, Schirra; IV Ufficiale: Prontera.

(Foto in evidenza: D’Urso)