Attualità

Sanità crotonese, é un’altra storia di ordinario disservizio

Riceviamo e pubblichiamo

E’ un’altra storia di ordinario disservizio. Un cardiopatico dopo la visita medica nell’unità di Corso Messina deve essere sottoposto a ECG Holter il mese successivo . Il giorno prima della prestazione sanitaria, viene avvisato di un rinvio a data indefinita per un guasto agli apparecchi. Tanti cardiopatici come lui aspettano la riparazione o vanno dal privato? E si parla di un costo di circa mille euro ! Perché favorire il ricorso ai privati come il caso della medicina nucleare , quando il servizio sanitario è una risorsa che malgrado tutto ci invidia mezzo mondo? La sanità crotonese analogamente a quella regionale sembra allo sbando . Capi e capetti coltivano i loro orticelli vicino a quelli sindacali. E pure tra i sindacalisti è scoppiata la guerra. I Pazienti pazientano loro malgrado. La sanità pubblica calabrese sembra non avere una rotta. Sprechi e inefficienze permangono. Ma la sanità (in Italia) rimane un grande affare a cui tutti vogliono partecipare. Soprattutto i privati, in realtà para…pubblici. Perché ci sarebbe da chiedersi quante strutture privare rimarrebbero in piedi senza la garanzia delle convenzioni pubbliche che assicurano pazienti e quindi introiti certi. Che senso ha pagare ( di più) un privato che acquista un macchinario sanitario, quando quel macchinario potrebbe essere comprato dalla USL che non lo fa. Ci si chiede anche quante sono le analisi e gli accertamenti di vario tipo assolutamente inutili? Sicuramente la malasanità è preceduta dalla malapolitica e dalla mala informazione E questa aiuta i “Santoni” una parola che fa rima con cialtroni sono dei para… e per nulla medici che assicurano longevità e “cure” rigorosamente a pagamento. Utile il blog Medbunker : cita truffe e storie di pazienti traditi. E le case farmaceutiche? “Sogniamo di produrre farmaci per le persone sane” disse trent’anni fa Henry Gadsen direttore della Merck.
Rolando Belvedere
Presidente sezione calabrese Associazione nazionale del libero pensiero Giordano Bruno