Cultura & Spettacolo

Ricordato l’Eccidio di Fragalà

Ci sono date che non possono essere dimenticate. Una di queste è il 29 ottobre del 1949. Una pagina di storia che deve essere mantenuta viva nelle giovani generazioni che devono poter capire quanto sia importante difendere i propri diritti. Quella mattina, era un sabato e  i contadini calabresi marciarono sui latifondi per chiedere con forza il rispetto dei provvedimenti emanati nel dopoguerra dal ministro dell’Agricoltura Fausto Gullo e la concessione di parte delle terre lasciate incolte dalla maggioranza dei proprietari terrieri. Quella mattina la polizia entrò nella tenuta e cercò di scacciare i contadini occupanti con la forza. Vista la resistenza dei manifestanti la polizia aprì il fuoco. Caddero in tre. Giovani vite vennero spezzate,  Giovanni Zito, di 15 anni, Francesco Nigro 29 anni e Angelina Mauro, di 23 anni. Altre 15 persone furono ferite.  Oggi restano le loro tombe. in particolare quella del quindicenne Giovanni Zito, senza nemmeno una foto a ricordarne il volto giovanissimo. I poveri a quei tempi non potevano permettersi fotografie, la prima che facevano era quando venivano chiamati per il militare. A commemorare quello che viene da tutti ricordato come l’eccidio di Fragalà, in occasione del 65° anniversario il Sindaco di Melissa, Gino Murgi con l’amministrazione Comunale, il segretario generale provinciale della Cgil, Raffaele Falbo e tanti Sindaci del Marchesato. Insieme, sui quei luoghi, per mantenere vivo il ricordo di quelle tre vite spezzate, vittime della repressione dello Stato. Insieme per ricordare che quella mattina del 29 ottobre 1949  quei  contadini in lotta chiedevano la possibilità di  poter coltivare un pezzo di terra. Alla cerimonia hanno inoltre preso parte gli allievi della Scuola Media Giovanni XIII.

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