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Reti bianche al “Partenio”: Avellino-Crotone termina 0-0

Termina a reti inviolate l’incontro tra Avellino e Crotone che nel match del Partenio decidono di non farsi male guadagnando un punto ciascuno, utile ai rossoblù per distanziare ulteriormente le numerose inseguitrici, ma non a mantenere la testa della classifica scippata dal Cagliari che all’ultimo respiro ribalta la gara di Modena portandosi nuovamente in testa al campionato.
Un match di carattere quello degli squali che nonostante le assenze, soprattutto nel reparto avanzato, riescono a tener testa ad un Avellino affamato e ancora in piena corsa per l’ultimo posto utile nei play off.

La squadra di Juric non vince in trasferta dal 5 febbraio e come se non bastasse deve rinunciare a Martella e Budimir, quest’ultimo squalificato, nonchè al gioiellino Ricci impegnato in nazionale. In avanti dunque spazio a Palladino e Stoian affiancati dal ritrovato Di Roberto. Modesto sulla fascia sinistra va a completare la linea mediana composta dai centrali Paro e Salzano, a destra invece gioca Zampano, riconfermato dopo l’ottima prova contro il Pescara.
Per Marcolin invece è la prima gara ufficiale da allenatore dei biancoverdi, dopo aver preso il posto di Tesser in settimana. L’ex tecnico del Catania sceglie un compatto 4-3-3 affidando le chiavi del centrocampo a Paghera e schierando un inedito tridente composto da Castaldo, Insigne e Gavazzi.

Prima del fischio d’inizio, come in tutti i campi europei, i giocatori e le tifoserie si stringono in un minuto di raccoglimento per le vittime dell’attentato terroristico che pochi giorni fa ha colpito Bruxelles, vittima dell’ignobile follia islamica che continua purtroppo senza ostacolo a turbare gli animi di ogni civiltà che si rispetti. Ma passiamo alla cronaca.
Parte bene il Crotone che seppur dimezzato dalle assenze non rinuncia ad attaccare sin dai primi minuti. La prima occasione buona capita sui piedi di Palladino al 2′ minuto: il numero 14 approfitta di un errore del difensore irpino Jidayi e conclude ma trova il pronto intervento del portiere Frattali. Risposta dei padroni di casa al 10′: Castaldo pesca il compagno di squadra Arini, il centrocampista ci prova col destro ma Cordaz è insuperabile e salva il risultato. L’Avellino cerca di pressare con tutti gli effettivi, ma il Crotone non si lascia sorprendere e chiude in maniera ottima gli spazi cercando di rendersi pericoloso con Di Roberto e Stoian in contropiede, la partita però stenta a sbloccarsi e l’unica nota di rilievo è rappresentata dal giallo nei confronti di Ferrari al 44′. Il difensore rossoblù era diffidato e salterà di conseguenza il prossimo match casalingo contro il Lanciano.

La ripresa è un po’ più vivace rispetto ai 45 minuti iniziali. Juric tenta di dare una scossa ai suoi e al 60′ termina i cambi a disposizione inserendo Balasa, Capezzi e Cremonesi rispettivamente al posto di Modesto, Paro e Claiton ma nonostante le sostituzioni è l’Avellino a sfiorare il vantaggio: dopo una grande azione di Arini al 65′ la palla finisce tra i piedi di Paghera che caccia dal cilindro un destro insidioso e mette i brividi a Cordaz sfiorando il palo per pochi centimetri. I padroni di casa iniziano ad accusare i primi segni di stanchezza e gli squali non stanno di certo a guardare, la squadra di Juric sale in cattedra e al 75′ ha una ghiotta occasione per portarsi avanti. Si inserisce bene Garcia Tena, che nell’insolita veste da esterno penetra in area dalla sinistra e mette una gran palla in mezzo per Palladino, anticipato però in extremis da Biraschi, sugli sviluppi dell’azione la palla arriva a Capezzi, l’ex primavera viola lascia partire dal limite dell’area un vero e proprio bolide che accarezza solamente la traversa spegnendosi sul fondo. Marcolin decide di inserire Mokulu e D’Attilio a un quarto d’ora dal termine rilevando Castaldo e D’Angelo ma nonostante i cambi e un bel tentativo di Gavazzi al 76′ il risultato rimane stagnato sullo 0-0 sino al triplice fischio del direttore di gara Manganiello di Pinerolo.

Un punto che tutto sommato accontenta solo i pitagorici, che perdono momentaneamente la testa della classifica ma al netto dei risultati odierni mantengono le distanze dalle inseguitrici, 14 punti di vantaggio sulla terza (in attesa di Brescia-Novara) che spengono lentamente le speranze altrui, sempre più concentrate ormai sulla bagarre play off, che da qui alle prossime nove giornate tende ad infiammarsi sempre di più.

O.P.

(Foto: Franco Mano)