Politica

Referendum Costituzionale: La soddisfazione della Cgil di Crotone dopo la vittoria del NO

Il referendum sulla riforma Costituzionale “ha dato un esito inequivocabile , con una netta maggioranza di No , ancor più significativo in considerazione di un numero di votanti oltre il 68%, al di là delle più rosee aspettative . La Cgil Crotonese ringrazia tutti i dirigenti , delegati ed i militanti per l’impegno profuso a sostegno delle posizioni di merito che hanno motivato l’indicazione di parte della CGIL , nel rispetto delle scelte individuali di singoli dirigenti e iscritti. Per noi aver scelto una posizione scevra da logiche di schieramento e di contrapposizioni , bensì tesa a rimarcare come la riforma proposta , pur proponendo titoli giusti , fosse profondamente sbagliata nel suo svolgimento , nella sua impostazione di accentramento dei poteri dell’Esecutivo. La battaglia comune con ANPI e ARCI ha in modo determinate contribuito a far conoscere a tante e tanti il merito della riforma e le ragioni di una posizione che aveva ed ha come unico scopo quello di difendere la Costituzione nata dalla Resistenza.
Continuerà con fermezza la nostra battaglia per la piena attuazione della CARTA Costituzionale , per un allargamento degli spazi dei cittadini e per una coerente riduzione dei costi della politica , senza nulla concedere al qualunquismo , al populismo di chi cavalca l’antipolitica che è anzitutto nemica della democrazia . In particolare , la CGIL impegna tutte le proprie strutture ed i propri delegati e militanti a sviluppare una ancora più forte iniziativa a sostegno della ‘Carta dei Diritti fondamentali del Lavoro ‘ di cui la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati può e deve iniziare l’esame fin dai primi giorni del prossimo anno.
Proprio la CARTA dei Diritti , infatti, rappresenta l’occasione per attuare una parte fondamentale della Costituzione , con particolare riferimento ai temi del lavoro, della rappresentanza sociale e del diritto di cittadinanza. Cosi come la CGIL è da subito mobilitata a sostenere i tre Referendum che accompagnano la Carta dei Diritti fondamentali del lavoro e che riguardano tre nodi importanti per il un lavoro più dignitoso : abrogazione dei voucher , diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo nelle aziende con più di 5 dipendenti , reintroduzione della piena responsabilità solidale negli appalti . La situazione economica e sociale in Europa ed ancor di più nel nostro Paese richiede senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche .Il dramma della disoccupazione e della precarietà giovanile , il crescere della povertà , la questione irrisolta del Mezzogiorno , il rinnovo dei contratti di lavoro , anche pubblici , ancora aperti , impongono come priorità l’attuazione di politiche economiche e sociali volte alla crescita ed all’equità.