Cronaca

Quattro arresti, tre segnalazioni e quattro denunce: è il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia di Stato sul territorio crotonese

Quattro arresti, quattro denunce e tre segnalazioni. Sono alcuni dei numeri relativi all’attività svolta, nel corso della settimana appena trascorsa dagli uomini della Polizia di Stato nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e del “Piano di Azione Nazionale e Transnazionale – Focus ‘ndrangheta”

41 sono state le persone sottoposti a misure di sicurezza; 965 le persone identificate; 467 i veicoli controllati anche con il sistema Mercurio; 21 le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada; 4 i fermi/sequestri amministrativi e/o penali; 14 le perquisizioni effettuate;08 gli accompagnamenti negli uffici della Questura per l’identificazione; 07 i controlli amministrativi eseguiti e 10 le sanzioni amministrative e/o penali eseguite contestualmente.

Tre sono stati gli arresti eseguiti, nella giornata dell’1 agosto u.s., a seguito di uno sbarco di 111 migranti avvenuto nel Porto di Crotone nella giornata del 31 luglio u.s., dal personale della Squadra Mobile unitamente a militari della Guardia di Finanza, per il reato di immigrazione clandestina, poiché ritenuti presunti scafisti: T. T., turco, classe 2002; P. I., turco, classe 1993; K. S., turco, classe 1998.

Nella nottata del 2 agosto u.s., personale della Squadra Volante ha segnalato amministrativamente alla Prefettura di Crotone, S. F., crotonese, classe 1964, e B. P., crotonese, classe 1993, perché entrambi assuntori di sostanze stupefacenti. Nella circostanza S.F. veniva trovato in possesso di grammi 0,90 di cocaina, mentre B.P. veniva trovato in possesso di grammi 2,43 di marijuana, il tutto opportunamente sequestrato.

Nella giornata del 3 agosto 2020, personale della Divisione P.A.S.I, unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto e personale qualificato della ditta “CONGESI”, nell’ambito dei servizi “Focus ‘ndrangheta – piano d’azione nazionale e transnazionale”, ha effettuato controlli amministrativi in questo capoluogo, attinenti l’attività di contrasto all’abusivismo come le situazioni di allaccio irregolare alla rete idrica; a seguito di verifiche effettuate da personale della ditta CONGESI, emergevano allacci irregolari (abusivi) alla rete idrica, ragion per cui venivano deferiti in stato di libertà per il reato di Furto aggravato (artt. 624 e 625 C.P.) D. L., crotonese, classe 1989 ed E. D., crotonese, classe 1995.

Nella nottata del 4 agosto u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà, L. S., crotonese, classe 1997, con numerosi precedenti di Polizia, in quanto, a seguito di controllo presso l’abitazione del soggetto, in atto sottoposto all’obbligo di dimora, lo stesso non veniva rintracciato.

Nella giornata del 5 agosto 2020, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione alla misura dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il tribunale di Crotone nei confronti di C. G., crotonese, classe 1981, indagato per il reato violenza sessuale aggravata e continuata perché con più azioni e in tempi diversi, esecutivi di un medesimo disegno criminoso, costringeva le due nipoti minori a subire atti sessuali, succedutesi con frequenza regolare, con l’aggravante, per entrambe le imputazioni, di aver commesso i fatti nei confronti di minori di anni quattordici e di averli commessi con violenza grave, a causa della quale ne sono derivati pregiudizi per le vittime.

In data 5 agosto 2020, nell’ambito di apposite progettualità disposte dal Sig. Questore di Crotone per la stagione estiva, volte al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa e monitoraggio della movida, nonché verifiche connesse al rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di contenimento del contagio da Coronavirus, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto e personale dell’U.P.G.S.P., ha effettuato controlli amministrativi in località Crotone e Rocca di Neto (KR), nei confronti di alcune attività commerciali, all’esito dei quali ha conseguito i seguenti risultati:

presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande di questo capoluogo sono stati identificati n. 3 dipendenti che risultavano essere assunti. Al termine del controllo il titolare è stato invitato a portarsi presso questi Uffici al fine di esibire ulteriore documentazione e al fine di elevare contestazioni amministrative inerenti la mancata esposizione delle tabelle Ministeriali sui sintomi connessi all’uso delle sostanze alcoliche, per un importo in misura ridotta pari a € 400,00, nonché per la mancata messa a disposizione dei clienti di apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, per un importo in misura ridotta pari a € 400,00, ed ai sensi dell’art. 4 comma 1 D.L. n. 4/2019 in rel. all’ordinanza Presidente Regione Calabria n. 55 del 16 luglio 2020 per non aver rispettato le prescrizioni imposte volte al contenimento della diffusione del virus “Covid 19”, in quanto il personale dipendente non indossava la prevista mascherina. Personale S.I.A.N. dell’A.S.P. di Crotone, fatto intervenire sul posto al termine delle verifiche di precipua competenza, procedeva ad impartire prescrizioni di adeguamento di carattere igienico-sanitario oltre che a richiesta di esibizione documentale;

presso un’attività di somministrazione di alimenti bevande della provincia sono stati identificati n. 4 dipendenti risultati essere tutti non assunti (IN NERO); in merito si procederà ad interessare per quanto di specifica competenza l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Crotone. Al termine del controllo il titolare è stato invitato e a portarsi presso questi Uffici al fine di esibire ulteriore documentazione e al fine di elevare contestazioni amministrative inerenti la mancata esposizione delle tabelle Ministeriali sui sintomi connessi all’uso delle sostanze alcoliche, per un importo in misura ridotta pari a € 400,00, nonché per la mancata messa a disposizione dei clienti di apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, per un importo in misura ridotta pari a € 400,00. Si procedeva inoltre all’immediata contestazione amministrativa ai sensi dell’art. 4 comma 1 D.L. n. 19/2020 in rel. all’ordinanza Presidente Regione Calabria n. 55 del 16 luglio 2020, per non aver rispettato le prescrizioni imposte volte al contenimento della diffusione del virus “Covid 19”. Nello specifico si riscontravano violazioni inerenti ad alcuni dei dipendenti che non indossavano la prescritta mascherina, alla mancata messa a disposizione di dispositivi di igienizzazione, alla consumazione e somministrazione al banco non garantendo la distanza interpersonale di almeno un metro, a clienti che non indossavano la mascherina quando non erano seduti ai tavoli, ad assembramento della clientela sulla pista da ballo, all’ingresso del locale e al bancone del bar e mancata previsione di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale. Si procedeva pertanto ad impartire la chiusura immediata dell’attività per giorni 5 (cinque). In merito si interesserà la Prefettura di Crotone per l’irrogazione dell’ulteriore sanzione della sospensione dell’attività da giorni 5 a 30. Personale S.I.A.N. dell’A.S.P. di Crotone, al termine delle verifiche di precipua competenza procedeva ad impartire prescrizioni di adeguamento di carattere igienico-sanitario oltre a richiesta di esibizione documentale.

Inoltre a seguito di ulteriori accertamenti effettuati in una struttura socio-riabilitativa sita della provincia sono state elevate n. 2 sanzioni amministrative, una ai sensi dell’art. 4 comma 1 del D.L. n 19/2020, in relazione all’Ordinanza del Presidente Regione Calabria n. 48 del 27 maggio 2020, punti n. 3 e 12, per non aver rispettato le prescrizioni, ivi contenute, inerenti il contenimento della diffusione del virus “Covid 19”, per un importo in misura ridotta pari ad euro 400,00, e l’altra ai sensi dell’art. 7 del D.Lvo n. 286/98 (Testo Unico Immigrazione), per aver omesso di comunicare l’ospitalità di un cittadino straniero, per un importo in misura ridotta pari a 320,00 euro.

Nella serata del 6 agosto u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà S. G., crotonese, classe 1970, perché resosi responsabile del reato di lesioni personali aggravate nei confronti della consorte.

Nella giornata del 6 agosto 2020, nell’ambito di apposite progettualità disposte dal Sig. Questore di Crotone per la stagione estiva, volte al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa e monitoraggio della movida, nonché verifiche connesse al rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di contenimento del contagio da Coronavirus, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, unitamente a personale del Reperto Prevenzione Crimine di Cosenza e della sezione Polizia Stradale di Crotone, effettuava controlli amministrativi in Mesoraca (KR) nei confronti di alcune attività commerciali, all’esito dei quali ha conseguito i seguenti risultati:

presso un’autofficina si identificavano n. 2 dipendenti non regolarmente assunti (IN NERO), e uno di loro dichiarava, inoltre, di essere attuale percettore dell’indennità di disoccupazione. In merito si procederà ad inoltrare relativa informativa al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Crotone;

presso un’attività di raccolta scommesse, ex art. 88 T.U.L.P.S., in avvio di attività si identificavano all’interno dell’esercizio commerciale n. 3 ragazzi, tutti minori degli anni 18. In merito, si invitava il titolare a portarsi presso gli Uffici della Questura al fine di elevare relativa sanzione amministrativa, per un importo in misura ridotta pari ad euro 6.666,66, in quanto, in qualità di titolare dell’attività commerciale in argomento non rispettava “il divieto d’ingresso ai minori di anni diciotto nei punti vendita in cui si esercita come attività principale quella di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi”, previsto dall’art. 7 comma 8 del D.L. n. 158/2012.
Seguirà segnalazione alla competente Amministrazione dei Monopoli di Catanzaro, al fine dell’irrogazione della sanzione accessoria prevista, consistente nella sospensione dell’attività per un periodo compreso tra giorni 10 e 30 giorni.

Nella serata del 7 agosto u.s., personale della Squadra Volante ha segnalato amministrativamente alla Prefettura, M. L., crotonese, classe 1996, residente ad Isola Capo Rizzuto (KR), in quanto assuntore di sostanze stupefacenti. Nella circostanza il predetto veniva trovato in possesso di 2,16 di marijuana, opportunamente sequestrata.

In data 07 agosto 2020, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, a seguito di ulteriori accertamenti inerenti un controllo effettuato presso un’attività commerciale del lungomare cittadino, ha elevato contestazione amministrativa per abusiva occupazione del suolo pubblico, per un importo in misura ridotta pari ad euro 173,00, in quanto, si accertava che lo spazio adiacente il predetto esercizio pubblico, utilizzato per effettuare attività di somministrazione di alimenti e bevande anche alcoliche, era sprovvisto di titolo autorizzatorio all’occupazione rilasciato dall’Ente comunale. In merito si interessava il comune di Crotone e l’A.S.P. – S.I.A.N. per il seguito di rispettiva competenza.