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“Progetto Martina: lezione contro il silenzio”. Convegno presso l’istituto Einaudi di Lamezia

 

Martedì 6 dicembre alle 11:00, presso l’Istituto Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme, si è tenuto il convegno di sensibilizzazione sui tumori organizzato dal Leo Club Lamezia Valle del Savuto e la dirigenza scolastica dell’istituto. Ospiti e relatori due figure cardine del territorio lametino nella lotta contro la neoplasia: il primario di Oncologia dell’ospedale civile di Lamezia, il Dott. Ettore Greco, e la Prof.ssa Annamaria Colosimo, coordinatrice della sezione locale “Mimma Colosimo” dell’ACMO, l’Associazione Calabrese Malati Oncologici. Il convegno rientra nel vasto progetto nazionale Lions e Leo “Progetto Martina”, un service molto importante che deve il suo nome a una ragazza veneta afflitta da una grave malattia neoplastica. Nato nel 2006, il progetto si e diffuso andando ben oltre i confini della regione Veneto e dal 2012 il service è diventato nazionale, diffondendosi capillarmente in tutta Italia.
Il convegno è iniziato con l’intervento della Prof.ssa Rossana Costantino, dirigente scolastico dell’Einaudi, che ha ringraziato gli alunni per la loro partecipazione e ha presentato i relatori. Subito dopo, l’intervento della prof.ssa Caterina Spena, docente dell’istituto, che ha rinnovato i saluti fatti dalla dirigente agli ospiti e ha illustrato agli alunni il service Progetto Martina.
La parola è passata al presidente del Leo Club Lamezia Valle del Savuto, Danilo Greco, che durante il suo intervento ha spiegato agli alunni delle classi dell’istituto le caratteristiche dell’associazione Leo e ha ribadito la necessità, da parte dei giovani, di farsi promotori del cambiamento. Il presidente Greco ha messo in evidenza uno degli obiettivi del Progetto Martina, che è la formazione dei ragazzi: agli oltre cento alunni presenti nell’auditorium scolastico è stato consegnato un questionario sui tumori volto a valutare le loro conoscenze in merito. I moduli compilati saranno poi inviati al coordinamento nazionale del progetto, che archivierà le risposte e nel corso degli anni stilerà appositi grafici statistici per valutare, istituto per istituto, il rendimento dei convegni formativi sulle neoplasie. Il presidente del Leo Club ha anche invitato gli alunni a partecipare al concorso CulturaLeo, promosso dal referente regionale del progetto, Yves Catanzaro. Il concorso, rivolto alle classi dell’istituto e con scadenza il 1 giugno 2017, mette in palio viaggi a scopo didattico a chi produrrà video o temi dedicati alla sensibilizzazione sul cancro.
Il Dott. Ettore Greco, primario di Oncologia dell’ospedale lametino, ha iniziato il proprio intervento manifestando profondo apprezzamento per la grande partecipazione degli studenti e ringraziando il Leo Club per l’invito. L’oncologo Greco ha presentato una serie di slide ricche di immagini al fine coinvolgere gli alunni da subito, e ha presentato una descrizione molto articolata del problema cancro, passando per la prevenzione e il rispetto nei confronti dell’ambiente che ci circonda. Il dottore ha iniziato affermando che, contrariamente a quanto si crede, i tumori non sono incurabili: è necessario prevenirli e, quando si manifestano, agire su di essi per tempo. Le slide mostrate agli studenti hanno descritto il processo di cancerogenesi, che produce le cellule tumorali, e ha mostrato le varie conseguenze sull’ambiente, e dunque sulla salute umana, dei danni derivanti dall’eccessivo inquinamento. Per il dottore, sebbene ci siano predisposizioni genetiche di alcuni individui ai tumori, è importante evitare di inquinare l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo, in quanto i fattori ambientali cancerogeni possono concatenarsi. L’oncologo ha però voluto concludere l’intervento con un messaggio di ottimismo rivolto alle generazioni future per renderle più consapevoli su queste tematiche.
La Prof.ssa Annamaria Colosimo, coordinatrice locale dell’ACMO introdotta ai presenti da Danilo Greco, ha basato il suo intervento sull’aspetto più sociale del tema: l’ACMO, infatti, è una ONLUS che si occupa di assistenza diretta ai malati oncologici grazie all’operato dei suoi volontari, tra i quali figurano diversi infermieri. La professoressa Colosimo ha illustrato gli innumerevoli disagi che i malati oncologici lametini devono affrontare, i quali si sommano alla gravità e alla complessità della malattia stessa. L’associazione prova a porre rimedio alle mancanze infrastrutturali per trasportare i malati quando devono andare a farsi curare, oppure assistendoli direttamente a casa quando possibile, ricorrendo sempre al supporto qualificato degli infermieri volontari. “Il tumore è una condanna a morte quando si affronta da soli”, ha affermato più volte la professoressa, marcando alcuni aspetti della malattia che spesso passano in secondo piano: per esempio, il dramma sociale della perdita dei capelli nelle donne, la difficoltà delle famiglie dei malati, i diritti dei malati stessi e gli sforzi necessari per farli riconoscere. La professoressa Colosimo ha anche evidenziato, nel suo lungo intervento, il concetto di riabilitazione oncologica e la necessità di applicarlo, ossia di assistere adeguatamente le persone guarite dai tumori nel lento processo di reinserimento nella società; per poter attuare un simile processo, è importante ricorrere a risorse quali il volontariato, anche e soprattutto quello dei giovani.
Il convegno si è avviato alla conclusione con le domande degli alunni, rivolte sia al primario Ettore Greco (per il lato tecnico e medico) che alla coordinatrice ACMO Annamaria Colosimo (per l’aspetto relativo all’assistenza ai malati). Le domande degli alunni, frutto del loro interesse all’evento e in particolare alla tematica trattata, sono state molto varie: si è parlato dell’assunzione di carni rosse, dei tumori al colon, delle radiazioni dei cellulari, dell’evoluzione della parola tumore nell’immaginario collettivo, dei progressi nel campo oncologico, della predisposizione a determinati tumori, delle conseguenze dello stress sulla vulnerabilità alla neoplasia, del tasso di incisività di queste malattie col passare delle generazioni, dei farmaci e delle terapie utilizzate, con annesse le relative conseguenze sul corpo umano.
Durante l’evento, gli alunni sono stati invitati a partecipare al concorso CulturaLeo
Alla fine del convegno, gli ospiti sono stati intrattenuti con un servizio di ristoro e catering appositamente curato da alcuni alunni dell’istituto, al quale è seguito un breve tour guidato presso le aule multimediali, le cucine e l’ala dell’edificio in fase di costruzione.
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