Cronaca

Processo Aemilia| Parla Grande Aracri : ” La cosca costruita a tavolino”

“La cosca Grande Aracri è stata costruita a tavolino, fino al 2000 non c’è mai stata”.
Così Nicolino Grande Aracri ha risposto, in videoconferenza nell’udienza del processo Aemilia nato dalla maxi inchiesta della Dda di Bologna e in fase di svolgimento a Reggio Emilia.
Grande Aracri ha risposto alle domande della corte, presieduta da Francesco Caruso, giudici a latere Cristina Beretti e Andrea Rat e ai legali della difesa.
“Uno che fa parte di una cosca, non può far parte di un’altra cosca”. Uno che fa parte della cosca Grande Aracri non può andare alla cosca Arena, o andare alla cosca Ciampà o Vrenna”.
“Uno che fa parte di una associazione, non può fare parte di un’altra associazione”. Il presidente della corte, Francesco Caruso nel cogliere la contraddizione nella risposta data da Grande Aracri ha incalzato il boss chiedendo:  “Lei lo dice in astratto, o perché esiste la cosca Grande Aracri?”.
La risposta di Grande Aracri è stata: “La cosca Grande Aracri è stata costruita a tavolino, fino al 2000 non c’è mai stata.  Grande aracri ha sempre lavorato. Tutti i Grande Aracri hanno sempre lavorato, poi ci hanno fatto un dispetto, hanno costruito questa cosca”. Sono stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Io mi ritengo assolutamente estraneo e assolutamente innocente”.
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere  Nicolino Sarcone e Antonio Silipo che come il boss sono stati ascoltati in videoconferenza.