Nel suggestivo scenario del Tempio delle Tavole Palatine di Metaponto, uno dei simboli più autentici dell’antichità classica nel Mezzogiorno, il Maestro Gerardo Sacco ha ricevuto il Premio Internazionale Colonie Magna Grecia “Arialdo Tarsitano”, giunto quest’anno alla sua quarantacinquesima edizione. Un prestigioso attestato alla carriera che celebra l’impegno decennale dell’orafo crotonese nella promozione dell’identità mediterranea, delle tradizioni popolari e delle radici storiche della Calabria.
L’iniziativa, promossa in partnership con il Rotary Club Senise Sinnia, ha visto l’apertura dei lavori a cura della Presidente del Premio, Maria Rita Acciardi. L’evento ha registrato la partecipazione di figure di rilievo delle istituzioni e della cultura, tra cui l’europarlamentare Giusi Princi – intervenuta con un videomessaggio – e Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, che ha tenuto una lectio dedicata al ruolo primario della Magna Grecia nelle origini della civiltà europea. La laudatio della carriera del maestro crotonese è stata invece tracciata da Mario Mello, coordinatore del Comitato Scientifico.
A margine della consegna del premio, il celebre maestro orfano di Crotone ha espresso profonda commozione per la scelta del luogo della premiazione: «Ricevere questo premio nello scenario unico delle Tavole Palatine rappresenta un motivo di profondo orgoglio — ha dichiarato Gerardo Sacco —. Questo riconoscimento giunge in uno spazio che parla della nostra storia e della cultura mediterranea, da sempre fonte d’ispirazione per le mie opere. Non lo considero solo un traguardo personale, ma un tributo alla Calabria, alla Magna Grecia e ai valori di bellezza, identità e memoria che ho cercato di narrare attraverso l’arte orafa».
Tra i momenti più intensi dell’evento, grande partecipazione emotiva ha suscitato la presentazione della Croce di Steccato di Cutro, l’opera sacra e memoriale che Gerardo Sacco ha plasmato utilizzando i legni del caicco naufragato sulle coste crotonesi il 26 febbraio 2023, tragedia in cui persero la vita almeno 94 persone, tra cui 35 minori.
«Gli antichi Greci conoscevano il valore sacro dell’accoglienza — ha richiamato l’artista nel descrivere la genesi della creazione —. Questa Croce, realizzata con i legni del relitto di Cutro, vuole porsi come testimonianza viva di impegno a non dimenticare».
La manifestazione, curata sul piano tecnico e organizzativo da Roka Produzioni con la regia di Roberto Cannizzaro, si è completata con una sfilata dedicata alle principali collezioni della maison Sacco, in cui convivono le influenze dell’arte bizantina, del folklore arbëreshe e della mitologia greca. La serata si è conclusa con un gala serale allestito all’ombra dei reperti archeologici del tempio metapontino.
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